Vacanza familiare, con cuginanza.

Spesso e volentieri non servono pretesti per stare in famiglia e proprio per questo i miei cugini di Milano sono venuti a trovarci per un breve ma lietissimo periodo.

E’ sempre bello avere familiari a casa perché per un pretesto o un’altro si tende sempre a fare cose nuove ed esplorare nuovi luoghi in buona compagnia.

In questo caso sono venuti a farci visita soltanto due dei miei tre cugini, Cristina e Nicolò, ma forse a breve per la mia laurea potrebbero venirmi a trovare tutti. Lo spero davvero!

Però non fermiamoci su speculazioni e iniziamo questo piccolo diario di quei giorni.

Giorno 1.

Il primo giorno (ma il secondo dal loro arrivo) abbiamo direzionato i nostri impegni verso Ottaviano, la fermata della metro, prima di tutto per rifocillarsi e poi per accompagnare mia sorella Gaia dal dermatologo per poi successivamente avere la malsana idea di percorrere da San Pietro fino al Colosseo, in bici!

Per chiunque non fosse di Roma sicuramente starà pensando che sia stato un tragitto piacevole e interessante per le vie della città eterna, ma per chi fosse di Roma si sarà già messo le mani tra i capelli (adesso sono sicura al 100% che non riproverò l’esperienza).

Sicuramente l’orario che abbiamo scelto non è stato dei più indicati ma la situazione non sarebbe cambiata di molto se ci fossimo andati di pomeriggio anziché la mattina.

Comunque è stato un episodio assolutamente divertente da condividere con loro.

giorno 1.jpgGiorno 2.

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato al rilassarci con un pò di shopping, un bagno al mare e la sera a festeggiare il compleanno di mia madre.

Sapete che io sono una fan dello shopping sfrenato e in compagnia e approfittandone dell’ottima compagnia non ho potuto evitare di fare un salto da Game Stop per procurarmi una copia di Detroit Become Human e passando da Pull and bear un paio di outfit perfetti per il resto della giornata.

La sera i festeggiamenti non potevano mancare e abbiamo passato una piacevolissima serata tra risate e buon cibo.

giorno 2.jpgGiorno 3.

Il giorno seguente è stata la giornata di esplorazione, esattamente sul lago di Bracciano. Non era la prima volta che visitavamo le sponde del lago e anche in questo caso ne abbiamo scoperto una nuova spiaggia abitata da cigni.

Approfittandone non soltanto del suggestivo paesaggio ma anche del clima perfetto, abbiamo organizzato un bel picnic sulla riva per poi spostarci al Museo Storico dell’Aereonautica Militare.

Viaggiando fin da piccola ho sempre avuto la possibilità di ampliare la mia visione del mondo e tutto ciò mi è stato concesso grazie a queste meravigliose macchine che con l’avanzare del tempo hanno raggiunto tecnologie avanzatissime, ma è sempre giusto ricordare i progressi fatti, e questo museo rappresenta in pieno questo messaggio.

3.jpgGiorno 4.

Il quarto giorno ci fu il pranzo di famiglia a casa di mia nonna, insieme alla mia dolce metà. Occasioni in cui il tavolo straborda non solo di cibo ma anche di familiari sono sempre momenti di festa.

Nel pomeriggio, andando di nuovo verso il mare, abbiamo fatto merenda insieme a amici per poi andare fuori a cena .

Come ultimo giorno intero non è stato particolarmente pieno ma sicuramente bello da condividere.

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Sono state giornate bellissime e il giorno della partenza sembrava non voler arrivare mai, ma alla fine purtroppo questa piccola vacanza familiare è arrivata al suo termine.

Fatemi sapere che cosa ne pensate di questo piccolo diario e delle illustrazioni molto semplici che ho realizzato.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

 

 

 

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Canaletto e tante belle fotine.

Tra i miei passatempi preferiti ormai le passeggiate per il centro di Roma, insieme alla mia dolce metà, sono diventate la routine.

Da diverse settimane ho iniziato un nuovo workshop all’Accademia a causa dell’assenza di due ultimi crediti formativi, così approfittandone della situazione abbiamo deciso io e la mia dolce metà di girare per il centro e riscoprire quello che la nostra splendida città ha da offrire.

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La nostra scaletta ovviamente è iniziata dall’Accademia per poi spostarci verso il Pantheon dove abbiamo trovato un ristorante gluten free assolutamente ottimo non soltanto nel prezzo ma anche nel gusto.

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Certo io ho ordinato una semplice insalata e Enrico (la mia dolce metà) una pizza bianca con mozzarella e prosciutto crudo, però è stato tutto veramente ottimo.

Per chiunque dovesse cercare un ristorante economico e per chi ha problemi con il glutine, in zona Pantheon vi consiglio Pantha Rei.

Subito dopo ci siamo diretti verso il Museo di Roma passando per Piazza Navona per la mostra del Canaletto.

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All’interno della mostra sfortunatamente non si poteva fare foto ma vi assicuro che ogni singola opera è assolutamente meravigliosa.

Senza dubbio un’amante dell’arte di quel periodo come me non è parziale, ma posso dirvi che purtroppo il costo del biglietto non ne vale sufficentemente la pena per essere godibile al 100%.

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Quest’ultima foto è sinceramente tra le foto più belle che abbia fatto la mia dolce metà da quando ha acquistato il nuovo huawei p20 pro.

Insieme al telefono con un ottima fotocamera ha iniziato anche a studiare la fotografia vera e propria e le tecniche che necessitano le sue corrette regolazioni.

Sapete ormai che per questo progetto che riguarda un mio possibile futuro ho sempre potuto contare sul suo appoggio e da quando posso contare anche su un suo appoggio più tecnico posso soltanto esserne ancora più grata.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Il Generale della Cultura.

Mercoledì 10 Gennaio 2018 ho avuto l’opportunità di presenziare a un evento organizzato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nei meravigliosi Musei Capitolini e oggi vorrei condividere questa esperienza con voi.

Fin da piccola sono sempre stata rispettosa nei riguardi delle opere d’arte, ammaliata non soltanto dalla loro bellezza ma anche dal peso storico, non potevo nemmeno immaginare l’organizzazione e senza dubbio la passione che seguono coloro che lavorano nei Beni Culturali.

Abitando in una città come Roma il mio fascino per la storia è sempre stato costantemente alimentato anche certamente dai miei studi artistici che dal terzo anno di liceo sono passati ai Beni Culturali.

Quindi ricevendo un tale invito mi sono sentita nostalgica nei riguardi di quelli che sono stati anni indimenticabili a stretto contatto con l’arte.

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Ad accoglierci all’entrata dei Musei Capitolini fu Giuseppe Lepore il Presidente del Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, un caro e vecchio amico di mia nonna.

Nelle stanze riecheggiava il nome di Roberto Conforti, un nome che nei Beni Culturali è ormai un icona di dignità, integrità, entusiasmo, responsibilità e considerato Gentiluomo di altri tempi.

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E’ stato chiaro fin da subito che quell’evento era volto a dimostrare e sottolineare una mostra di legalità e il costante combattimento dei carabinieri che con ogni mezzo e con la massima disciplina difendono il patrimonio artistico.

E’ stata una divulgazione di un messaggio di difesa volto a tutelare e a valorizzare quello che rende unica non soltanto Roma ma tutta l’Italia.

Ma questo evento non trattò soltanto di opere recuperate che andranno esposte alla Reggia di Caserta con annessa mostra, fu anche un’iniziativa per rendere omaggio ormai allo scomparso Generale Conforti che ci ha lasciati lo scorso Luglio.

Un uomo che non lavorò per l’arte ma che creò un vero e proprio organo moderno e operativo volto alla protezione della suddetta. Costantemente aggiornato tramite database creando una comunicazione internazionale volta a piantare le fondamenta per una cultura della restituzione, unendo non soltanto l’Italia ma anche l’Europa.

E dopo queste parole emozionanti e incoraggianti per il futuro del recupero delle opere artistiche la vedova di Conforti lascia un ultimo toccante ricordo del suo carabiniere.

Raccontarvi questa esperienza per me è molto importante perché anche se non offro un solo punto di riferimento su un determinato argomento sono comunque una persona con molte sfaccettature e voglio condividere con i miei utenti ognuno di queste come flussi di coscienza unici e importanti.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Un Vlog Natalizio.

Le feste sono quasi giunte al termine e dopo la Befana tornerà la routine tanto amata e tanto disprezzata da tutti. Così ho deciso di proporvi questo piccolo Vlog delle mie giornate condite di tanto divertimento e spirito natalizio.

Iniziamo dal 21 Dicembre, giornata in cui insieme a una delle mie migliori amiche abbiamo passeggiato nella mostra allestita da FENDI nel Colosseo Quadrato.

Inutile dire che adorando FENDI non ho potuto non apprezzare una mostra allestita con tanta cura per i dettagli e per quei momenti storici impressi nella memoria di chiunque abbia la moda e il cinema come punti nevralgici delle proprie passioni. Senza dilungarmi sulla componente sociale che rende tutta la mostra un opera multimediale, la mostra è connessa al mondo dei social in maniera divertente e appassionante.

Il 22 Dicembre è stata l’ultima giornata di shopping natalizio insieme alla mia dolce metà.

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Non sono mai stata una di quelle ragazze che fa i regali il giorno prima ma quest’anno mi sono accorta di non aver avuto nemmeno un attimo di tregua tra le illustrazioni, il tirocinio e il mio blog. E’ incredibile quanto più crescendo più si ha meno tempo.

Il 23 Dicembre è stata la giornata della legna. In che senso della legna? Guardate la foto.

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Andando a trovare mia nonna, come facciamo di consueto almeno una volta a settimana, mio padre ha ben pensato di ordinare una camionetta di legna come regalo della nonna. Ma la parte migliore è stata senza dubbio doverla accatastare dentro al garage.

Sembrava infinita, ma è sempre bello passare dei momenti in più con i propri nonni perché non ci accorgiamo mai quanto sono importanti finché non ci sono più e le feste servono anche a questo, no?

Mi stavo quasi dimenticando che è stato anche l’ultimo giorno (del 2017)  in cui ho avuto il turno del tirocinio che sto seguendo, ma questo è relativamente importante. Ora come ora mi ricordo solamente che si gelava!

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Il 24 Dicembre ovviamente è stata la Viglia con i festeggiamenti annessi e le grande abbuffate in famiglia. Una giornata che ha portato una discussione sull’importanza della tradizione del mangiare unicamente pesce (e non carne) la sera prima di Natale.

A casa mia è una tradizione che abbiamo sempre seguito, non necessariamente per un discorso legato alla religione ma più che altro a una tradizione insignita nella nostra famiglia da quando i miei genitori erano bambini.

Il 25 Dicembre arriva il Natale.

Potrei scrivere davvero moltissimo sul Natale, come quando trovi in giro per casa bicchieri di spumante abbandonati mentre si sta festeggiando in famiglia, o che prima di Capodanno è la sera in cui si gioca a oltranza a tombola. Ma ovviamente tralasciando il fatto che io sono una persona che si fomenta facilmente, quindi adoro tutte le decorazioni e le canzoni che ricreano lo spirito natalizio di queste giornate che mi rendono completamente euforica.

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I giorni successivi sono stati senza dubbio divertenti e piacevoli tranne per il lieve e tralasciabile dettaglio che riguarda il totale annullamento praticamente istantaneo del mio telefono che mi ha traumatizzata e terrorizzata al tempo stesso. Non soltanto perché, per ragioni mie, non potevo muovermi da casa ma perché mi ha incastrato in una situazione di stallo totale in cui non potendo collegarmi ai social se non tramite il computer mi ha lasciata totalmente incapace di potermi dedicare al mio lavoro da Influencer.

Il panico era tale che temevo addirittura che andassero a monte i miei piani per il Capodanno, cosa che non è successa perché dopo ben due giorni mio padre torna trionfante con un Sony AX1 nuovo nuovo e pronto per essere utilizzato.

Quindi ci catapultiamo al 30 Dicembre, giorno in cui insieme ai miei amici parto per Gualdo Tadino. E Dopo 3 ore di treno e arrivati a Gualdo inizia ufficialmente il mio Capodanno passato a guardare film Disney, mangiare fino a sentirsi male veramente e a divertirsi per le viuzze medievali di quella che a parer mio è la cittadina storica più bella dell’Umbria.

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Anche se purtroppo non ho potuto condividere quelle giornate con la mia dolce metà sono stati momenti indimenticabili insieme ai miei amici di una vita.

Cosa ne pensate delle mie ultime giornate di questo 2017? Vi piace questo format del Vlog? Voi come le avete passate? Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto e BUON ANNO!

G.

Collezione Pre Fall 2018 di Gucci by Alessandro Michele

La mia città ha sempre incantato la moda, e anche Gucci viene trascinato dalla mondanità e dall’ispirazione vintage di Roma.

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Il rapporto tra la moda e il cinema è il medesimo che c’è tra la moda e la città, e non a caso le location scattate per questa nuova collezione riprendono lo stile e le pellicole di un immaginario eccentrico come quello di Dario Argento.

La collezione ideata da Alessandro Michele ci mostra l’eclettismo dell’artista combinato alla Città Eterna per il lookbook della sua Pre Fall 2018 di Gucci. Le ambientazioni legate al quartiere Coppedè, l’Aula Magna dell’Ospedale Odontoiatrico George Eastman o il Museo Casina delle Civette creano una cornice perfettamente equilibrata alla collezione che, ancora una volta, è un sapiente crash estetico tra passato e futuro.

Gucci sceglie, dopo l’Abbazia di Westminster a Londra e la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, l’antica necropoli romana di Alyscamps, in Francia, come sfondo del prossimo show Cruise 2018 di Gucci, fissata per il 30 maggio 2018.

La collezione si contraddistingue per la presenza di felpe con slogan sopra romantiche gonne plissé, mini dress dal gusto anni 60 con, coat con rifiniture floreali abbinati a sneakers, tutto rivestito da un’aurea sportiva accostata a un candido pizzo abbinato a tailleur con giacca a kimono. Gli accessori comprendono cappellini con il simbolo degli NY Yankees e maxi occhiali futuristici. Senza contare l’utilizzo di cascate di velluto, tulle e paillettes.

Strabiliando lo spettatore Gucci riutilizza il concetto di lingerie trasformandolo in gioiello con uno stravagante mix costellato di referenze street. Meraviglioso!

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Vi vengono in mente qualche ispirazione in vista della party season? Fatemelo sapere in un commento qui sotto!

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

La Festa del Cinema di Roma.

Come penso ormai sappiate io amo la moda, ma anche il cinema, e quale modo migliore per parlare di entrambi se non con questo articolo?

La Festa del Cinema di Roma è sempre stata riconosciuta per un dress code rilassato e informale, ma rimane comunque un evento in cui sfoggiare il proprio look sul red carpet dell’Auditorium.

Sul tappeto rosso la scena viene rubata dal premio Oscar Rosamund Pike, con un abito meraviglioso firmato Dior.

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Ma i fotografi non si sono concentrati solo su di lei, ma anche su due protagoniste della scena italiana. Di quella politica, però. La prima è Daniela Santanchè, in uno abito silver e la seconda è niente popò di meno che il sindaco della città eterna, Virginia Raggi. Con uno stile decisamente meno appariscente.

Nella seconda serata i flash sono rivolti a Caterina Murino, con un abito delizioso. I look di due delle presenze femminili del red carpet del film Una questione privata, Valentina BellèOlivia Magnani. Entrambe bellissime.

In occasione del vernissage della mostra Fendi Studios, a Roma si è organizzato un party celebrando le numerose collaborazioni che hanno visto la griffe protagonista di memorabili pellicole. La mostra è visitabile fino al 25 marzo al Palazzo della Civiltà.

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Nella terza giornata le star del red carpet sono due esterne al mondo del cinema, Noemi e Amanda Lear. Che senza dubbio hanno catturato la scena per la loro bellezza, almeno per quanto riguarda Noemi!

Nella quarta giornata, le più fotografate sono state Sandrine Bonnaire, in un abito semplice ma elegante, e la cantante italiana Silvia Salemi. Con un abito veramente particolare e appariscente ma devo dire che non le stava affatto male.

Quinta giornata a risollevare il tutto, dopo la comparsa di Valeria Marini, ci pensa Nanni Moretti. Che però, in quanto a look, non dà certo una mano ad alzare i toni.

Nella sesta giornata è Dakota Fanning che, con un abito femminile e leggiadro, porta un altro pò di gusto internazionale sul red carpet.

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La settima giornata vede protagonista Andrea Costantini e il cortometraggio, con protagonisti Ambra Angiolini e Alessio Boni, ispirato alla campagna lanciata dalla Fondazione Doppia Difesa. Tra gli ospiri Michelle HunzikerRaul BovaChiara Francini e Alessandra Amoroso.

Nell’ottava giornata è invece la scena è dell’ex Miss Italia Alice Sabatini, che secondo me è stata la più bella tra tutte. Con un abito color corallo che le stava veramente un’incanto.

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Voi cosa ne pensate di questi look? Qual’è il vostro preferito? Fatemelo sapere con un bel commento.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Una stella di Hollywood a Roma.

Il Palazzo degli Esami a Roma sta ospitando la mostra dedicata all’attrice di Hollywood più amata degli anni 50, Marilyn Monroe.

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Il nome di nascita era Norma Jane Mortenson, nata in California e costretta fin da piccola a vivere in case famiglia. Iniziò a lavorare come modella fino al suo primo contratto cinematografico e dopo le pellicole “Niagara” e “Gli uomini preferiscono le bionde” inizia la sua vera carriera cinematografica.  Ebbe due matrimoni importanti, uno con il celebre giocatore di baseball Joe DiMaggio e l’altro con lo scrittore Arthur Miller.  Durante la sua vita soffrì di depressione, fu dipendente da alcolici, fece sedute psichiatriche ed ebbe diversi aborti.  Nel 1962 venne trovata morta nella sua casa a Los Angeles. Si pensò fin da subito a un suicidio, e dopo varie indagini su possibili complotti, se ne ebbe la certezza.

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Portata via dalla scena cinematografica a soli 36 anni, in questa mostra ritroviamo più di 300 oggetti della sua vita quotidiana, come il suo profumo Chanel n.5 o gli occhiali che indossava durante degli scatti rubati, ma anche vestiti di scena, come quello che ha indossato durante le riprese del “Principe e la ballerina”. Non ci rimanda soltanto a ricordi legati alla sua eccezionale carriera, ma anche a che tipo di persona era, cosa ha fatto nella vita e quello che ci ha lasciato.

E come tanti altri, la ricorderemo per sempre come e uno dei miti di Hollywood finito troppo presto.


Curatore: Fabio di Gioia.

Orari: lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 20.00, venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 23.00 e domenica dalle ore 10.00 alle 21.00.

Costo biglietto: 18 euro intero, 15 euro over 65 e bambini dai 6 ai 12 anni, 10 euro ragazzi dai 7 ai 13 e gratis per i bambini fino ai 6 anni.


 

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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