Un look da “In una galassia lontana lontana”.

Rieccoci con uno dei format che preferisco in assoluto: quando condivido con voi l’esteriorizzazione della mia personalità tramite ciò che indosso.

Ho sempre sostenuto che ciò che indossiamo non sia fondamentale per capire che tipo di persone siamo, ma sostengo il pensiero che ciò che mettiamo ci rappresenti sempre.

Vi sembra un controsenso? Perché probabilmente lo è, ma non perdiamoci in discussioni che non è il momento di affrontare.

Ieri ho pubblicato il mio ultimo articolo dedicato al mondo del “cimena”, nello specifico al film Gli Incredibili 2 (trovate qui il link), che vi consiglio di non perdere se non siete ancora andati a vederlo al cinema e vorreste un parere in più.

Comunque in questo articolo non vorrei parlarvi di nuovo del film ma piuttosto di quella giornata, perché solitamente quando penso ad un outfit da indossare penso anche alla giornata che mi si prospetta e l’altro ieri è stata una giornata non poco caotica.

La mattina sono andata diretta ad assistere agli allenamenti di tennis della mia dolce metà per poi pranzare insieme a lui preparandomi un pranzetto con i contro fiocchi. Successivamente verso le tre mi ha accompagnata alla metro per vedermi con la mia migliore amica Caterina, per dirigerci al cinema, ovviamente tutto on una certa fretta.

Non è effettivamente come una giornata di lavoro ma correre in giro per Roma con un unghia incarnita che non si sa che destino debba affrontare, non è una spasso.

Vi devo confessare che l’outfit iniziale non aveva quella magliettazza di Chewbacca ma vista indossata dalla mia dolce metà ho pensato di chiedergliela in prestito per l’occasione. Adoro inserire dettagli divertenti, per questo ho pensato che fosse assolutamente perfetta.

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Cosa indosso:

Magliettazza Star Wars. Simile.
Cintura Michael Kors. Simile.
Pantaloni Sisley. Simile.
Vans a scacchi.
Borsa Coccinelle. Simile.

Cosa ne pensate di questo nuovo outfit? Fatemelo sapere con un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Perché amo l’estate?

Finalmente dopo settimane di inattività per cause di forza maggiore rieccomi più carica che mai!

Dopo quasi quattro anni di dedizione e stress a non finire finalmente è arrivata la soddisfazione finale che mi ha portato a questo 24 Luglio 2018 e a definirmi laureata.

Per chi fosse nuovo di questo mio canale di comunicazione io ho frequentato la triennale di Arti Multimediali e Tecnologiche all’Accademia di Belle Arti di Roma, ed è stato un percorso non soltanto interessante ma che mi ha portata a scoprire che cosa vorrei fare nella vita (oltre a fare l’illustratrice) permettendomi di accumulare non poche esperienze lavorative nel campo, così da poter esser fiera di mostrare un curriculum non indifferente per la mia età.

Sicuramente tra le altre cose non posso ignorare la presenza costante della mia dolce metà che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a proseguire i miei sogni che quest’anno spero, grazie ad una grandissima opportunità di cui è ancora troppo presto per parlarne, mi permetterà di approfondire le mie conoscenze e entrare ufficialmente nel mondo del lavoro.

Adesso che in qualche modo sono riuscita ad aggiornarvi in merito alla mia carriera, parliamo di tutte le cose che non sono riuscita a condividere con voi in questo periodo.

Inizio dal sottolineare che questa estate la aspettavo con ansia.

Io amo l’estate, non solo per le temperature o per le giornate di mare ma perché è il periodo dell’anno in cui faccio un punto della situazione a mente fredda e lucida e rinasco in essa rilassandomi e contemplando tutte quelle cose che. durante i mesi di lavoro e di freddo, non si ha mai il modo di dedicare del tempo.

Sicuramente una delle cose che ho apprezzato in questo periodo è stata la seconda stagione di Genius, sta volta dedicata a Picasso, e da questa ho iniziato ad apprezzare quel tipo di arte che prima non riuscivo minimamente a percepire.

Poi ho apprezzato molto (e lo sto ancora facendo) la possibilità di passare più tempo con la mia famiglia. Ultimamente abbiamo trascorso molto tempo per le vie del centro o in ristoranti nuovi da provare, questi momenti non solo sono importanti per me ma mi riportano alla mente quelle estati in cui partivamo per giorni esplorando il mondo.

Con il passare degli anni sempre più impegni ci hanno impedito di continuare questa tradizione ma è diventato più entusiasmante condividere questi momenti adesso che sono meno frequenti.

Un’altra situazione che da un mese o anche più sto affrontando è l’inserimento del colore rosso nel mio armadio.

Sapete che tengo moltissimo all’organizzazione (non solo riguardante l’ordine) dei miei vestiti, ma tengo altrettanto alle scelte di colore e l’accostamento tra loro mantenendo un tema cromatico generale.

Tutto è partito da una semplice manicure a cui ho voluto aggiungere uno smalto color ciliegia che mi ha portato, non soltanto a rivalutare l’inserimento di diverse tonalità di rosso nel mio armadio estivo, ma anche in quello invernale. Per chi mi segue anche su Instagram se ne sarà già accorto ma per tutti gli altri è ufficiale che il mio nuovo colore preferito è il rosso.

Un’altra cosa di cui mi sono follemente innamorata è il negozio Monki. Avevo già intravisto diverse volte questo negozio ma non mi ci ero mai messa veramente a spulciare sulla sua pagina internet. In due mesi avrò ordinato si e no venti pezzi, uno più bello dell’altro e di eccellente qualità rispetto ai prezzi stracciati.

Era da diverso tempo che non condividevo nulla con voi e iniziavo a sentire una mancanza non indifferente, adesso che potrò prendermi un pò di tempo per me avrò molte cose di cui parlarvi e qualche altro video da mostrarvi, magari in cui vi mostro i miei acquisti da Monki?

Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Quando l’estate tira fuori il suo lato chic.

Eccoci ad un’altro articolo dedicato a qualche look estivo che vorrei condividere con voi.

Stanno arrivando le giornate in cui andare al mare diventa una prassi ma non necessariamente col costume da bagno, quindi ho pensato che potesse interessarvi qualche outfit che io ho indossato per quelle giornate sulle spiaggia.

Il primo è un look molto semplice ma chic con un vestito nero plissettato di Zara, purtroppo della collezione della scorsa estate, abbinandolo ai miei sandali preferiti di Bata. E’ stata un giornata molto calda di conseguenza non ho avuto difficoltà con le varie svolazzate di vento, ma se la temperatura diventasse più fresca sicuramente non vi consiglierei questo primo outfit.

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Per il secondo outfit ho optato per qualcosa di più appariscente ottimo sia per un pranzo in piscina che una cena in riva al mare. Anche in questo caso ho indossato un vestito della scorsa collezione, quindi tra i link ve ne lascerò uno che secondo e può rendere lo stesso effetto. Il dettaglio che ho preferito di più di questo vestitino è sicuramente la schiena. Voi cosa ne pensate?

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Il terzo look è il mio preferito in assoluto perché è il più incline al mio gusto romantico. Questo vestito è sicuramente il più bello che ho inserito in questo articolo per la sua particolarità e per come mi veste a perfezione nonostante l’assenza di elasticità nel tessuto, senza contare lo splendido colore.

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Look 1:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Look 2:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Look 3:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Purtroppo i link che vi ho lasciato non sono gli stessi degli abiti ma spero di aver creato un’armonia generale che può ricondurvi a quello che ho immaginato per quelle giornate di mare.

Cosa ne pensate delle foto? Io le adoro ma voi fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Una giornata di cultura.

Sapete quanto per me la cultura per l’arte sia importante e tornando sempre al discorso che non si conosce mai abbastanza la propria città, la scorsa settimana non abbiamo visitato una solo mostra, bensì due!

Il programma della giornata è stato pressoché semplice e lineare.

Colazione alla caffetteria del Maxxi, visita della mostra “Gravity”, pranzo al sacco e in fine la mostra “Klimt Experience”.

 

Con un pò di stanchezza ma sufficiente curiosità verso le 10 arriviamo al Maxxi, quindi decidiamo di andare a fare colazione e con mia immensa gioia scopro che è stato allestito un nuovo angolo caffetteria e shop assolutamente meraviglioso.

Pieno di libri di tutti i tipi, artistici, architettonici e altro ero troppo tentata di portarmi qualcosa a casa ma non conoscendo a sufficienza quello che avevo davanti ho preferito evitare.

Dopo esserci rifocillati andiamo verso la mostra “Gravity”, una mostra dedicata allo spazio-tempo, crisi, confini in un percorso attraverso questi concetti chiave fra loro dipendenti e interconnessi e attraverso il coinvolgimento di artisti internazionali la mostra rende omaggio allo scienziato che ha cambiato radicalmente le nostre conoscenze, la percezione e l’immaginario dell’universo. EINSTEIN.

Davvero molto interessante e curiosa però se doveste capitare in zona vi consiglio di non perdervela.


A proposito prima che mi scordi vorrei condividere il mio outfit in tema con la giornata culturale.

Frugando nell’armadio di mia madre le momentaneamente preso in prestito un tailleur con le spalline imbottite che ho abbinato a un crop top di Monki e i miei classici jeans di Tally Weijl. Per scarpe ho messo le mie Converse di velluto.

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Fine della condivisione.


Dopo la mostra ci avviamo verso un posto dove poterci sedere e mangiare il pranzo al sacco e ovviamente inizia a pioviccicare. E’ da qualche giorno ormai che Roma è succube di un tempo angoscioso che non solo non sopporto ma che mi sbalza anche l’umore.

Così dopo aver pranzato scendiamo a San Giovanni, una fermata della metro A, per andare alla mostra “Klimt Experience”.

Questa mostra è stata sicuramente interessante anche perché Gustav Klimt è uno dei miei pittori preferiti in generale quindi vedere i suo lavori riprodotti in un atmosfera da sogno (infatti non a caso sono riuscita a dormire per ben 40 minuti del filmato) con musiche classiche che riportano alla mente le atmosfere della secessione viennese, è sicuramente uno spettacolo non indifferente.

Comunque vorrei sottolineare Il fatto che anche se io mi sono dormita quasi tutta la riproduzione del filmato non significa di certo che non mi sia piaciuta l’esperienza complessiva.

Purtroppo è capitato che la sera prima ho dovuto lavorare fino a tardi e di conseguenza il pomeriggio seguente ero già parecchio assonata, ma se siete fan delle opere di Klimt non potete perdervi questa mostra.

In questo articolo purtroppo non posso caricarvi le foto che ho fatto alla mostra ma sicuramente se mi seguite sui social le vedrete a breve.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Canaletto e tante belle fotine.

Tra i miei passatempi preferiti ormai le passeggiate per il centro di Roma, insieme alla mia dolce metà, sono diventate la routine.

Da diverse settimane ho iniziato un nuovo workshop all’Accademia a causa dell’assenza di due ultimi crediti formativi, così approfittandone della situazione abbiamo deciso io e la mia dolce metà di girare per il centro e riscoprire quello che la nostra splendida città ha da offrire.

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La nostra scaletta ovviamente è iniziata dall’Accademia per poi spostarci verso il Pantheon dove abbiamo trovato un ristorante gluten free assolutamente ottimo non soltanto nel prezzo ma anche nel gusto.

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Certo io ho ordinato una semplice insalata e Enrico (la mia dolce metà) una pizza bianca con mozzarella e prosciutto crudo, però è stato tutto veramente ottimo.

Per chiunque dovesse cercare un ristorante economico e per chi ha problemi con il glutine, in zona Pantheon vi consiglio Pantha Rei.

Subito dopo ci siamo diretti verso il Museo di Roma passando per Piazza Navona per la mostra del Canaletto.

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All’interno della mostra sfortunatamente non si poteva fare foto ma vi assicuro che ogni singola opera è assolutamente meravigliosa.

Senza dubbio un’amante dell’arte di quel periodo come me non è parziale, ma posso dirvi che purtroppo il costo del biglietto non ne vale sufficentemente la pena per essere godibile al 100%.

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Quest’ultima foto è sinceramente tra le foto più belle che abbia fatto la mia dolce metà da quando ha acquistato il nuovo huawei p20 pro.

Insieme al telefono con un ottima fotocamera ha iniziato anche a studiare la fotografia vera e propria e le tecniche che necessitano le sue corrette regolazioni.

Sapete ormai che per questo progetto che riguarda un mio possibile futuro ho sempre potuto contare sul suo appoggio e da quando posso contare anche su un suo appoggio più tecnico posso soltanto esserne ancora più grata.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Un look da laurea (ma non ancora la mia).

La scorsa settimana ho assistito a una giornata veramente importante, specialmente per una delle mie più care amiche, Caterina.

Sicuramente uno degli eventi più importanti della vita di uno studente è la laurea, a prescindere da una triennale o meno, ma è un’occasione in cui l’outfit adatto può fare la differenza.

Una delle cose più importanti a mio parere quando si tratta di avventurarsi in un luogo di lavoro o di studi, è la presentazione.

Certo un libro non si giudica dalla copertina ma fidatevi se vi dico che un paio di jeans e una maglietta non bastano in situazioni del genere, anche se possono essere comodi e farci sentire a nostro agio.

Sapete che anche io sono un’amante del casual e anche in questo caso quel tocco di comfy non poteva mancare. Basta solamente trovare il giusto equilibrio.

Quindi spulciando nell’immensità di quello che è diventato il mio armadio ho creato un look un pò anni 80 partendo da uno splendido blazer con le spalline imbottite e la fantasia a scacchi, un dolcevita bianco, degli skinny jeans e le mie Vans a scacchi.

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Cosa indosso:

Blazer. Simile.
Dolcevita Promod. Simile.
Pantaloni Asos. Simile.
Vans Old Skool.
Borsa Calvin Klein. Simile.

Cosa ne pensate di questo nuovo outfit? Fatemelo sapere con un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Comfy in the city.

Eccomi tornata con un altro outfit. Mi fa molto piacere che abbiate apprezzato questo format di comunicazione che sto utilizzando ultimamente con voi, specialmente per quanto riguarda il mondo del fashion.

Ormai è passato un giorno da quando una delle mie più care amiche si è laureata.
Per chi mi segue anche su Instagram ha probabilmente assistito a questo momento così speciale per me, ma oggi ho qualcos’altro da condividere con voi.

Visti i preparativi per il grande giorno, non sono mancati i momenti in cui abbiamo fatto avanti e indietro dall’Accademia per le ultime revisioni, quindi ne ho approfittato per qualche “bella fotina”!

Anche in questo caso per questioni di comodità ho optato per una tuta semplicissima con un dettaglio sui lati abbinandoci un maglioncino color cammello per non sembrare appena uscita dal letto.

Visto che a Roma in questi giorni il tempo è imprevedibile ho messo una leggera giacca per la pioggia, e per chiudere l’outfit ho aggiunto la mia inseparabile borsa a tracolla della Samsonite.

Ci credereste se vi dicessi che questa tracolla ce l’ho da sette anni? Ma tutt’ora sembra nuova!

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Cosa indosso:

Maglione Alcott. Simile.
Pantaloni Subdued. Simile.
Piumino Uniclo. Simile.
Vans Old Skool.
Borsa Samsonite. Simile.

Cosa ne pensate di questo nuovo outfit? Fatemelo sapere con un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.