Dolce e Gabbana MFW 2018.

Stefano Dolce e Domenico Gabbana insieme a una squadra di droni hanno deciso di far volare le proprie borse in passerella.

Sicuramente tra le collezioni più attese di questa Milano Fashion Week, che ha sfilato al Metropol di Milano, la sfilata dei due designer italiani ha fatto scalpitare tutti gli amanti della moda anche per il colpo di scena all’inizio dello show.

Al centro di una parete ideata come l’altre di una chiesa barocca, con state di angeli e raggi dorati, la sfilata iniziando focalizza gli sguardi degli spettatori su un grande portone rosso con la scritta “FASHION DEVOTION” da cui sono usciti uno dopo l’altro una fila di droni che portavano alcuni dei nuovi modelli della collezione di borse di Dolce & Gabbana, che hanno percorso la passerella avvicinandosi al pubblico stupefatto con una suggestiva coreografia.

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La sfilata con una processione dedicata alla bellezza mostra la loro moda come una religione consacrando un beauty look  “liturgico” al quale è impossibile non votarsi con tutta l’anima, ma chi è che non lo farebbe?

In tutta la collezione il trionfo di corone e coroncine ha colpito ancora una volta dritto al cuore con tratti molto femminili di eyeliner nero e rossetti intensi dal rosa, al rosso, al bordeaux.

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La firma del duo ritornano con tanti angioletti e reali e barocchi accessori, gioiello che nobilitano le chiome delle bellissime modelle.

Sui capi della collezione Autunno Inverno 2018 2019 spiccano le scritte, FASHION SINNER, FASHION EDEN, FASHION IS BEAUTY, SANTA MODA, che saranno tra i must have della prossima stagione. Preparatevi!

Alla fine credo che il mondo della robotica sia pronto ad invadere anche quello della moda e il fashion system. E’ stata un’accoppiata vincente e intrigante non soltanto dal punto di vista estetico ma anche sotto quello culturale, avvicinando due mondi altre sì completamente estranei.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Fendi Autunno-Inverno 2018/19

 Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi ci regalano per questa Fashion Week italiana un sfilata pura ed elegante.

Ovviamente di questa Milano Fashion Week non potevo perdermi la mia maison italiana preferita che per questa sfilata è stata disegnata da Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi con 48 look all’insegna dell’eleganza e della purezze nel complesso.

In passerella, si nota sicuramente l’attenzione per i dettagli, che come saprete per me sono essenziali, una cura sartoriale e un’eccellenza dei materiali.

Accompagnata dalle note di Shadow dei Chromatics la sfilata presenta dal trench iniziale fino alla mantella nera finale assieme all’eccellenza di tessuti e di pellami, di bottoni, pieghe e cinture. Per non parlare poi delle borse, core business della griffe insieme alle pellicce, e degli stivali.

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Questa è stata la mia borsa preferita di tutta la sfilata.

Bellissima anche la palette di colori, dominata dal tortora, dal rosso mattone, dal blu mirtillo, il rosa cipria e il giallo senape.

Dedicato alla sera, vediamo incantevoli long dress di seta, ricamati di minuscoli fiorellini, o di vaga ispirazione retrò.

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pattern che vanno a unirsi alla ormai folta schiera delle collezioni passate, con una nuova stampa check su impermeabili e ankle boots e un motivo geometrico impreziosito da decorazioni a frange.

Per me è stata l’ennesima collezione unica e ben riuscita che rispecchia a piano i miei gusti semplici ma chic.

Voi cosa ne pensate di questa sfilata? Come vi sembra questa Fashion Week per ora? Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

La MFW inizia con i piumini.

La Milano Fashion Week apre ufficialmente le danze con un evento a Palazzo delle Scintille con Moncler.

Un giorno prima del calendario ufficiale Moncler inaugura la stagione con un evento speciale quello di Moncler Genius, creato in occasione di un lancio unico.

Questa incredibile novità consiste nel lancio speciale di 8 collaborazioni della maison con stilisti rinomati nel campo della couture, inaugurazione presenziata dalla più famosa influencer tedesca Caro Daur, a cui Mocler ha affidato il proprio account Instagram per la serata.

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Ad ogni designer è dedicata una particolare installazione, ognuna racchiusa sotto misteriosi tendoni ricoperti da drappeggi argentati. Sotto di questi scopriamo anche le linee di Moncler 1952, Moncler Grenoble, Moncler Craig Green, Moncler Noir Kei Ninomiya e Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara.

Il primo designer che ha lasciato la sua firma sull’iconico piumino è Pierpaolo Piccioli, il Direttore Creativo di Valentino, che non poteva che interpretarlo diversamente dallo stile della sua maison realizzandone dei veri e propri abiti. Minimalisti (la mia maniera preferita), elegantissimi, lunghissimi e ovviamente imbottiti.

E come ci potevamo tutti aspettare ognuno dei sette creativi ha realizzato la propria interpretazione dell’essenza della casa di moda. Da Palm Angels con una speciale T-shirt a Simone Rocha con i suoi voluminosi tratti romantici.

Anche io non ho potuto fare a meno di approfittare dei saldi per prendermi un bel piumino lungo di Moncler. Sinceramente penso che sia divertente e semplice da abbinare, trasformando un outfit da casual a chic.

Cosa ne pensate di questa prima sfilata? Anche a voi piace Moncler? Cosa ne pensate del mio outfit? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Milano Fashon Week: Moschino e la sua “ragazza bouquet”!

Come avrete senza dubbio notato Gucci ormai ha un posto nel mio cuore che difficilmente potrebbe essere spodestato, ma in questa Milano Fashion Week ci sono tante altre firme che meritano attenzione, e tra queste sicuramente c’è MOSCHINO.

Un anno fa alla Milano Fashion WeekMoschino aveva lanciato la provocazione estetica delle “paper doll, modelle-bambole con cui si poteva giocare a taglia-incolla e a cui si poteva cambiare il vestito.

Quest’anno invece, stravolgendo la passerella, racconta una storia tramite la sfilata. La collezione Primavera/Estate 2018 di una ballerina di fila che diventa, piano piano fiore e infine bouquet.

Fiori ovunque!

Inizialmente la sua sfilata si apre tra tutù di tulle vaporosi e pelle nera con borchie in un look da ballerina punk che domina la prima parte dello show per poi inserire una collezione da eccezione creata in collaborazione con Hasbro, la linea propone t-shirt, jumper, accessori, zainetti, minibag a tema Minipony.

Le bambine, troppo cresciute, di tutto il mondo staranno già scalpitando per avere almeno un pezzo di questa stravagante collezione!

Il Minipony è stato associato a un parossismo di forme e colori come tutù piumosi abbinati a giacche in pelle, collane e berretti con gli spuntoni, cinture borchiate, anfibi.

Combinazione perfetta, anche se i Minipony non mi interessano minimamente.

Invece per la parte finale dello show, arriva l’invasione di fiori. Un trionfo di abiti in fiore. Calle e orchidee, ma anche mazzi di rose a testa in giù, margherite a stelo lungo letteralmente e bouquet di fiori variopinti tra i quali Gigi Hadid, fiore tra i fiori. L’aria sembra impregnarsi del loro profumo. Se l’aggettivo petaloso ha un senso, lo ha per questa sfilata.

Voi cosa ne pensate di questa idea della ragazza bouquet di Moschino?

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Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Gucci a Milano.

Alla Milano Fashion Week Gucci sfoggia la sua collezione Autunno Invero 2017-2018, con decorazioni meravigliose e uno stile sempre più eccentrico.

Lo stile che Gucci ha portato a Milano è stato senza dubbio un viaggio tra sogno e realtà, decorato da piante e animali in un ambientazione naturale. Caratterizzato da colori primari come il nero, il verde, il rosso e il bianco e da materiali come cotone, lana, pelliccia, chiffon, seta, velluto, cristalli, lurex, pizzo, gabardine, pelle.

Le forme che indossano i modelli sono per lo più abiti fluidi o a balze. Ormai i leggins in lurex o con staffa è tornato anche nell’alta moda, abbinati a abitini corti e mini skirt, che riporta al gusto di Mary Quant. Le lunghe gonne da portare con camicie in pizzo e le giacche lunghe con ampi pantaloni sono combinazioni che ho apprezzato molto.

Alessandro Michele, che è il direttore creativo di Gucci dal gennaio 2015, per la sua prima collezione co-ed mostra un uomo che sfila accanto alla donna.

Il simbolo iconico della collezione diventa il serpente che si morde la coda, l’inizio e fine di tutto, ma anche forma perfetta che crea e distrugge il rigido pensiero dualista basato sugli opposti.

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Sui tailleur in seta dalle giacche lunghe ricami come cavallette, scarabei, tigri e lupi convivono con aquile reali, lucertole, farfalle e papaveri sono elegantemente cuciti creando un gioco che ricorda un caleidoscopico.

Nel accessori ritroviamo delle classiche mary-jane con perle, sandali con tacco e platform. Alti stivali in coccodrillo. Le borse MERAVIGLIOSE firmate Gucci lasciano sempre il segno, e anche per questa occasione circolano sulla passerella, con manico in bambù. Per la testa i cappelli a falda larga e cloche con piume danno un tocco di eleganza insieme agli occhiali con montatura in Swarovski.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.