L’eleganza di Dior colpisce ancora!

Sapete che tra cinema, videogiochi e illustrazioni la mia passione principale è il mondo della moda e sicuramente non potevo esimermi dal condividere con voi lo splendore dell’ultimo show di Dior a questo Parigi Fashion Week.

La donna di Dior si trasforma in una ballerina che sfoggia vigorosamente la sua forza e la sua personalità circondata da una spettacolare coreografia realizzata dall’israeliana Sharon Eyel che ha la parvenza di un’installazione artistica piuttosto di uno show di alta moda.

Le modelle sfoggiano materiali delicati e sinuosi che valorizzano il corpo femminile, tra tulle, jersey, colori nude e scarpe allacciate da nastri di raso, la loro passeggiata incanta lo spettatore e lo trascina in un turbinio di emozioni.

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I colori neutri dominano la palette di colori che sfociano dal cipria al grigio antracite e si estendono su jersey drappeggiati, gonne di tulle, leggings e maglie a rete in un continuo dibattito tra classico e contemporaneo.

Il contrasto tra abiti da sera decorati da piume indossate insieme alle sneakers è un tocco di trasgressività incorniciato dal ritorno della saddle bag, che a mio parere crea l’outfit perfetto per qualsiasi occasione, come il denim stampato a tie-dye.

Forse è stata la stagione dei ritorni o forse no, ma di sicuro sarà lo show più ricordato di sempre per la sua bellezza.

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Voi avete seguito la live su Intsagram? Se si, fatemi sapere che cosa ne pensate nei commenti qui sotto.

Come sempre io spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Dior in Crociera (2019)

Un’altra sfilata e un’altra collezione di questa elegantissima maison ci ha fatto sognare, ma andiamo a vedere insieme il concept che Maria Grazie Chiuri ha realizzato per questa occasione.

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Il messaggio del “girl power” rieccheggia in questa ennesima collezione di Maria Grazia Chiuri combinato alla costante ricercatezza di femminilità, che contrassegna la sua firma nella maison, insieme alla tradizione e al folklore.

Così, tra abiti bianchi in Sangallo, bustier in pelle, voluminose gonne ricamate, cappelli da cowgirl e stivali neri sono andate in scena con la loro performance le cavallerizze in sella a purosangue mente le modelle sfilavano sulla passerella.

Uno spettacolo suggestivo ed elegantissimo!

L’ispirazione è sorta dal lontano Messico e dalle sue escaramuzas (giovani che rivendicano il diritto di partecipare alla charreada, il classico rodeo) che hanno portato, con i loro voluminosi costumi, la loro personalità decisa.

Ma non dimentichiamoci del Cile, perché il romanzo La Casa degli spiriti di Isabel Allende da cui è tratto il meraviglioso film in cui troviamo dei giovanissimi Jeremy Irons e Meryl Streep,  è stato sicuramente influente con il suo femminismo carico di magia sulla collezione.

Ma la parte migliore dell’intera sfilata è stata l’inaspettata presenza della pioggia che, non soltanto ha caricato l’atmosfera rendendola ancora più magica, ma ha aiutato sicuramente la suggestività dell’evento.
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Io ho trovato la collezione assolutamente geniale e sinceramente splendida da vedere e da indossare. Principalmente ho apprezzato i volumi
Voi avete seguito la sfilata? Cosa ne pensate di questa ispirazione riportata in auge dalla maison? Fatemelo con un commento qui sotto.
Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.
G.

La manifestazione di un istinto surreale di Dior.

Maria Grazia Chiuri ci sorprende portando Dior in un surrealismo onirico nel giardino del museo Rodin.

La prossima primavera-estate di Dior sarà in bianco e nero, esprimendo il funzionamento reale del pensiero al di fuori d’ogni controllo esercitato dalla ragione ispirandosi a un inconscio rigoroso e geometrico, nonché teatro della sfilata.

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La collezione ispirata alla costumista e sceneggiatrice (legata al surrealismo) Leonor Fini definisce tutta la sua indole italiana e riporta alla luce il suo riconoscimento nel mondo dell’arte. Lo stesso Christian Dior vendeva le sue opere, André Breton la citò nel film Le Chien Andalou, mentre Federico Fellini le avrebbe chiesto aiuto per la sceneggiatura di 8 e mezzo.

Nella collezione ogni cosa non è come sembra non soltanto grazie alle meravigliose maschere realizzare da Stephen Jones che abbracciano in pieno lo stile della Fini ma soprattutto agli abiti cangianti e abilmente congegnati per rispettare i canoni del surrealismo più elegante in un magico studio prospettico da atelier.

Figure slanciate, bustier di crinolina, reti metalliche, il tutto prevalentemente in capi bianchi e neri anche chiamati “i colori del subconscio“. Uno spettacolo all’insegna di simboli surrealisti in una sala lussureggiante dove poi la sera si è svolto il party.

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Una collezione che senza dubbio risveglia il mio animo artistico ricordandomi che la moda compenetra con tutte le altre arti, ed è per questo che mi affascina così tanto e quanto avrei voluto essere presente davanti a così tanta ostentazione e bellezza surreale.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Dior a Parigi celebra Niki de Saint Phalle.

La nuova collezione di Maria Grazia Chiuri dedicata all’artista franco-americana sfoggia uno stile stravagante, eccentrica e ribelle.

Tutti in prima fila per la sfilata dell’estate 2018 di Dior per la nuova collezione disegnata da Maria Grazia Chiuri primo direttore creativo donna della celebre maison che quest’anno festeggia 70 anni.

Dior apre la Fashion Week parigina con uno stile dedicato a noi donne, e chiude le collezioni per l’estate 2018 che sono già passate per New York, Londra e Milano.

Una collezione che tocca la realtà l’utopia che non può non coinvolgere Maria Grazia Chiuri, che torna a parlare di femminile e di femminismo tramite una collezione ispirata alla ribellione, alla fragilità, al talento artistico e alla sfrenata energia dell’artista Niki de Saint Phalle, unica donna del Nouveau Realisme, che da giovane era stata anche modella per Life e Vogue, poi regista e scultrice.

Una donna con una sensibilità artistica che si accosta alla perfezione alla maison.

La location per la sfilata è stato il tendone piazzato dentro il giardino del Museo Rodinil. Ricostruendo una di quelle opere dove Niki stessa abitava, tra cemento e specchi frantumati, la passerella viene percorsa da ragazze provocanti nelle gonne plissé di tulle trasparente nero e giallo, nero e fuxia, nero e arancio, aperte sulle gambe sotto tutine mini effetto mosaico, con abiti da fiaba con tanto di mostro ricamato sul seno.

L’artista franco-americana, donna ispiratrice e moderna, amava lo stile di Dior e nell’archivio della maison, si ritrovano molte lettere e foto scambiate con Marc Bohan, direttore artistico della maison dopo Yves Saint Laurent, che testimoniano di un’amicizia e di un legame con l’eleganza.

Una sfilata che vuole suggerire anche alle donne di oggi, specie alle giovani, di vestirsi in un modo artistico, con una maglia di lana infeltrita che sembra una tavolozza di colori, con gonnelloni denim un pò hippie a stampe d’arte per quella bambina un pò ribelle che fatica a crescere e che vive nell’animo di tante donne.

Chiuri riflette e racconta: “Cambiano le linee degli abiti perché cambiano le donne, non viceversa. La moda non può essere solo tendenza. E se oggi le donne sono cambiate a noi stilisti il compito di cambiare la moda. La rivoluzione l’hanno fatta le donne non gli stilisti. Se sono cambiate i designer si devono adeguare. Dobbiamo combattere contro idee preconcette, quelle che siano gli altri a farci cambiare. E Niki dimostra che il genio non è solo maschile! E che nella vita ognuna deve giocarsi le sue carte”.

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Sinceramente ho sempre apprezzato la linea di coscienza che ha intrapreso Maria Grazie Chiuri, anche se non sono femminista. Sono convinta che la sua ispirazione venga da cosa piace alle donne di oggi, non quelle di ieri o di domani. E anche se questo può suonarvi scontato, è importante per la moda”seguire le donne”.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.