Cos’è per me l’illustrazione.

Ormai penso che tutti gli utenti che mi seguono conoscano le mie passioni e tra le più importanti, se non la più importante, c’è l’illustrazione.

Fin da piccola ho sempre coltivato questo “talento” che nel tempo è diventato sempre di più un mezzo per esprimere me stessa e ciò che provavo. In quello stesso tempo ho iniziato a percepire le mia capacità nel poter sviluppare questa passione fino ai giorni nostri, in qui a breve uscirà il mio primo libro illustrato, ma ci arriveremo…

Non sono mai stata una di quelle bambine che appena le davi una matita in mano ti creavano un capolavoro, ma sono sempre stata convinta che sapevo cavarmela a modo mio.

Ero pigra, indolente e andavo male a scuola, ma quando si trattava di disegnare la mia mente ripartiva, come inebriata da una carica di energia. Questo era l’effetto che mi faceva disegnare, poter comunicare anche solo attraverso il disegno di un fiore quello che provavo.

Sono tutt’ora convinta di aver passato tutta la mia fanciullezza in mezzo a una nebbia costante che si districava solo quando potevo liberare i miei pensieri sul foglio, senza contare gli strascichi di un’adolescenza intrisa di immagini cupe che invece incanalavano quella rabbia adolescenziale che altrimenti non si sa mai dove scaricare.

E in quel periodo così cupo i miei disegni mi hanno concesso la salvezza.

Tutti sanno che solitamente il carburante per un disegnatore è la fantasia, ed è stata proprio quella fantasia a isolarmi da tutte le tentazioni che lastricano la strada di un adolescente, tra le quali la depressione.

Ripensandoci oggi a quei momenti se non li avessi vissuti sulla mia pelle non gli avrei dato il minimo peso, invece spesso e volentieri dimentichiamo la fragilità di quegli anni.

Adesso ormai passata ad uno stadio di crescita che mi ha concesso di immagazzinare i mezzi necessari per percepire meglio ciò che mi circonda, dimenticando la nebbia che mi ha sempre accompagnata, mi ritrovo a credere che questa sia effettivamente la mia strada.

Me logo 2

Ci si ritrova a credere che spesso e volentieri quello che sogniamo da bambini non possa avverarsi, pensiero dovuto a quel cinismo che a volte circonda le menti degli “adulti”, invece mi sono accorta che con il tempo si poteva plasmare.

Probabilmente non diventerò una disegnatrice della Disney a Los Angeles, ma posso assicurarvi che vivrò per disegnare!

A questo mondo impariamo spesso che se non hai soldi non puoi andare avanti, ma ci insegnano anche che se si ha passione e tanta tenacia si può arrivare ovunque e io ci credo.

Voi in che cosa credete? Avete qualche sogno? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Una Challenge Floreale.

Prima d’ora non avevo mai partecipato a una challenge di illustrazioni, quindi ho deciso di illustrare questo #FloralFeb.

Come penso molti di voi sappiate, anche tramite i miei social, io sono un illustratrice che a breve pubblicherà anche il suo primo libro. Ma prima di questa challenge era abbastanza restia a pubblicare i miei lavori, così ho pensato di mostrare finalmente l’ultima mia passione, l’illustrazione.

Prima di mostrarvi i miei disegni ho due premesse, la prima è che ho sbagliato assolutamente le date di pubblicazione rilasciandone uno ogni giorno invece che un giorno si e un giorno no, e la seconda è che ho voluto dare il mio tocco di amante dell’haute couture inserendo in ogni illustrazione un vestito d’alta moda, ovviamente abbinandolo al fiore di quel giorno.

Iniziamo.

Il primo giorno era dedicato al tulipano, il mio fiore preferito, e ho deciso di abbinarci vestito di Dior.

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Il secondo giorno era dedicato all’anemone, abbinandoci un vestito di Valentino.

anemone

Il terzo giorno è stato il giorno dell’hibiscus, abbinandoli un vestito di Gucci.

ibiscus

Il quarto giorno è stata la volta della primrose a cui ho abbinato un vestito di Elisabetta Franchi.

primrose

Il quinto giorno era dedicato alla paonia e ho deciso di abbinarci un vestito di Chanel.

peonia

Il sesto giorno fu quello dell’holly hock a cui ho abbinato un vestito di Miu Miu.

holly

Il settimo giorno era dedicato al cherry blossom, con un vestito di Louis Vuitton.

cherry blossom

L’ottavo giorno era dedicato alla rosa a cui ho abbinato un vestito di Eliee Saab.

rosa

Il nono giorno era dedicato alla protea con un vestito di Valentino.

protea

Il decimo giorno è stato quello del girasole a cui ho abbinato un vestito di Salvatore Ferragamo.

girasole

L’undicesimo giorno era dedicato al cactus a cui ho pensato di abbinarci un vestito di Moncler.

cactus

Il dodicesimo giorno era dedicato al lupine, con un vestito di Alberta Ferretti.

lupine

Il tredicesimo giorno di questa challenge era dedicato all’orchidea a cui ho abbinato un vestito di Prada.

orchidea

Il quattordicesimo giorno era la volta della camation con un’altro vestito di Valentino.

roba nuova

E l’ultimo giorno, il quindicesimo fu il giorno dedicato alla pansy con un secondo vestito di Eliee Saab.

ultimo

Siamo arrivati all’ultimo disegno di questa challenge ed io spero davvero che vi sia piaciuta e che vi sia piaciuto anche il mio tocco di haute couture che ho inserito nelle illustrazioni.

Cosa ne pensate? Vi piacciono le mie illustrazioni? Fatemi sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate di questa challenge.

Come sempre spero vi sia piaciuto, a presto.

G.

Un progetto speciale!

Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di questo modesto ma entusiasmante progetto a cui sto lavorando da questa estate!

Probabilmente avrete ormai capito che tra i numerosi argomenti che potrebbero ispirarvi leggendo gli articoli sul mio blog c’è uno spazio speciale legato all’illustrazione.

Io effettivamente sono un’aspirante illustratrice che da diversi anni lavoricchia nel campo. E tra realizzazioni di grafiche e loghi per aziende e diverse commissioni private ho trovato l’occasione, o lei ha trovato me, di impegnarmi in un progetto un pò più personale in cui effettivamente ho utilizzato una creatività che nelle grafica difficilmente mi eccita e mi sprona a tal punto.

Questo progetto consiste nell’illustrazione di tre storie per bambini che poi verranno inserite in un libro, interamente disegnato da me.

Ieri ho terminato ufficialmente la prima storiella dedicata a una rivisitazione della storia di Cenerentola. Sapendo che la realizzazione è finalizzata, non tanto nei disegni ma, nella comprensione della sua morale e di come possa essere percepita dai bambini ho utilizzato uno stile semplice ma avendo a mia disposizione una palette di colori molto estesa.

Io adoro lo stile “minimal” in tutte le cose, ma solitamente nei miei disegni non avevo mai accennato a uno stile del genere ma più a qualcosa di eccentrico e a volte disordinato.

Invece in questo caso è stata anche un’esperienza di sfida, mettendomi alla prova. Ne sono veramente contenta e soddisfatta e quando verrà pubblicato questo piccolo progetto vi renderò sicuramente partecipi, se voleste premiare il mio lavoro.

Cenerentola

Molti illustratori realizzano diversi libri per poi sparire perché troppo assorbiti da un mondo complesso e con pochi sbocchi che probabilmente in Italia non vendono valorizzati. Invece io penso che nel mio stile diverse persone possano in qualche modo rispecchiarsi e apprezzarlo, per non far morire qualcosa che non ha solo un valore affettivo ma che potrebbe averlo anche culturalmente se sviluppato nel modo giusto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Flusso di coscienza: Quello che le persone non capiscono…

Ormai ho le idee molto chiare sul contenuto che propongo ai miei utenti, ma riesco a capire che alle volte possa essere interpretato in maniera diversa o semplicemente non compreso.

Premettendo che non sono necessariamente un influencer, o che non penso lo diventerei se avessi maggior seguito di quello che sostengo al momento, posso senz’altro assicurarvi che sono una blogger!

Nel mio blog trovate molti tipi di contenuti perché, lo scopo per cui ho intrapreso questo lavoro, è quello di raccontarvi ciò che vivo. Moda, cinema, videogames o la vita di tutti i giorni. Cose così!

Non cerco il successo assicurato, come una poltrona di velluto a qualsiasi settimana della moda, o miliardi di followers comprati che sbavano dietro le recensioni dei film che vedo. Cerco solo utenti interessati a una vita che apparentemente non ha nulla di speciale.

Ma se apriste la mente, e vi avvicinaste allo spioncino della porta che vi sto indicando, allora capireste che, sono quel tipo di blogger che non trovate tutti i giorni!

Questo spazio virtuale, in cui potete leggere del più e del meno, sono IO. Potete trovare pure il mio portfolio di illustrazioni, quindi non carico solo foto di outfit o solo articoli di cinema e videogames , io sono in tutto il mio lavoro.

Adoro la moda perché anch’essa è uno strumento per comunicare un messaggio, come pure il cinema d’autore e i videogiochi progettati come forma d’arte.

Tutto questo flusso di coscienza lo scrivo per farvi capire che penso di portare del contenuto valido, non soltanto chiacchiere, e spero che lo apprezziate per ciò che è in realtà.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

 

 

Piccoli Tutorial: Il Piede

Forse non tutti sanno che la mia maggiore aspirazione è quella di diventare un’illustratrice professionista. Per questo ho pensato di condividere alcuni miei “trucchetti” che utilizzo, e che potrebbero aiutare qualcuno alle prime armi, per disegnare.

Il primo tutorial che ho pubblicato l’ho dedicato alla mano, questo secondo articolo tratterà il piede!

Quindi collego la mia tavoletta Wacom Intuos e apro il programma Photoshop CS6, e anche in questo caso il miglior modo per iniziare è prendere spunto dal proprio corpo guardandosi allo specchio.



 

Disegnando un piede frontalmente, cominciate a disegnare delle linee geometriche per delineare la forma del piede e poi in un altro livello, abbassando l’opacità, disegnate le linee più leggere per i particolari.

In un altro livello duplicate lo schema precedente per disegnarci sopra le linee più smussate e dopo, sempre abbassando l’opacità, disegnate le linee guida delle dita.

Alla fine duplicando l’ultimo schema realizzato disegnate il piede completo di particolari, cancellando le linee precedenti.

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Se volete disegnare un piede di lato cominciate, come prima, dalle linee per delineare la forma del piede e abbassando l’opacità, la struttura interna con delle figure geometriche.

Successivamente sopra alle linee opache delle forme geometriche disegnate la curva del piede, le dita e dove sporge l’osso al lato del piede.

Duplicando di nuovo lo schema geometrico precedente, realizzate la linea naturale del piede insieme alle dita e ai particolari per poi cancellare il livello inferiore.

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Infine per disegnare un piede visto da dietro partite sempre dalle linee geometriche per delinearne la forma e abbassando l’opacità, realizzate la struttura interna.

Poi duplicando lo schema inserite grossolanamente i particolari.

E infine disegnate le linee naturali del piede e i suoi particolari.

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Che ne pensate di questo piccolo tutorial? Vi è interessato quello che ho realizzato per la mano? Siete appassionati di disegno?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Piccoli tutorial: La mano

Forse non tutti sanno che la mia maggiore aspirazione è quella di diventare un’illustratrice professionista. Per questo ho pensato di condividere alcuni miei “trucchetti” che utilizzo, e che potrebbero aiutare qualcuno alle prime armi, per disegnare.

Il primo piccolo tutorial vorrei dedicarlo alla mano. Lo strumento, secondo me, più importante che abbiamo!!!!

Alcuni dettagli non indispensabili riguardano i mezzi con cui ho realizzato i disegni. Sono stati fatti con l’utilizzo di una tavoletta grafica Wacom Intuos con il programma Photoshop CS5.

Vi consiglio che, se non avete ben in mente come poter realizzare una determinata posizione della mano, prendete spunto guardando la vostra.

Il primo step inizia da semplici linee guida, utilizzando la matita. Prima disegno la linea da cui partono le dita per delineare il palmo, poi l’attaccatura del pollice e per ultimo il polso.

Come secondo step aggiungo semplicemente le dita, iniziando a disegnarle dalle falangi attaccate al palmo per poi allungarle e formare una sorta di cono verso l’alto.

Nel terzo step aggiungo le punte delle dita e controllo la forma
della mano se non dovesse piacermi.

l’ultimo step è dedicato alle rifiniture con il pennello, solo dopo aver sistemato la forma complessiva della mano. Elimino le linee guida fatte a matita per rendere il segno più sinuoso, aggiungendo particolari sul palmo rendendola più umana ma non meno stilizzata.

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Che ne pensate di questo piccolo tutorial? A voi piace disegnare?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.