Deadpool 2 (non c’è altro da aggiungere).

Dopo il successo ottenuto dalla prima produzione Deadpool torna più in forma che mai, in compagnia di Thanos, o dovrei chiamarlo Cable?

Deadpool, diventato un killer professionista che gira il mondo per uccidere cerca di creare una vita stabile insieme alla sua ragazza, Vanessa, che sfortunatamente a causa di un malavitoso nemico di Wade viene uccisa dopo una sparatoria.

Wade distrutto dal lutto tenta di uccidersi in vano per poi essere “salvato” da Colosso, già visto nel primo capitolo, che cercherà di inserirlo nella sua squadra di supereroi.

Deadpool intraprendendo una missione insieme alla squadra degli “X-Men low budget”, incontra Russell, un bambino dai poteri piromani che viene trattenuto in una struttura dedicata ai mutanti. Il ragazzo, carico di rancore, viene puntato dal mutante Cable, arrivato fin dal futuro per fermare il giovane ragazzo, destinato a diventare uno spietato assassino.

Wade cercherà di salvare Russell, formando una squadra tutta sua di eroi e creando successivamente un punto di contatto con questo mutante per metà cibernetico venuto dal futuro.

La pellicola si dichiara una novità nel panorama dei film sui supereroi, come prodotto che ha agito con il primo film ignorando le regole dell’universo da cui è tratto, adesso evita scene spinte trasformandolo in “un film per famiglie” intervallato da scene disparate come quella in cui Deadpool è costretto ad aspettare la ricrescita della parte inferiore del corpo completamente nudo dalla vita in giù. Davvero esilarante!

In questo Deadpool 2 è evidente il messaggio che si vuole trasmettere inserendo come co-protagonista un attore con scarsa notorietà, Julian Dennison, nei panni di un ragazzo in piena pubertà, in sovrappeso e contro tutti i canoni attoriali che costruiscono lo scheletro di ipocrisia di Hollywood.

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Insieme a questo nuovo e curioso personaggio il film sottolinea costantemente, nei caratteri e nei modi della comunicazione, uno spirito di denuncia nei confronti degli schemi che prestabiliscono il grande schermo.

Conferendo un tono moralistico alla vicenda, novità rispetto al primo film, rende Deadpool 2 un po’ più lento (non per questo meno esilarante) seguendo la didascalica trama della persecuzione di un obbiettivo sacro da parte dell’eroe probabilmente non necessario in un film la cui  il tono è puramente dissacrante.

Alla luce delle ultime uscite Marvel, appartenenti ad un mondo e ad un filone narrativo ben diverso, Deadpool 2 è stata una pellicola che ha portato una boccata d’aria fresca, soprattutto dopo ad Avengers: Infinity War a cui Deadpool strizza l’occhio con il saluto della squadra da lui formata, l’X-Force.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Una stella di Hollywood a Roma.

Il Palazzo degli Esami a Roma sta ospitando la mostra dedicata all’attrice di Hollywood più amata degli anni 50, Marilyn Monroe.

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Il nome di nascita era Norma Jane Mortenson, nata in California e costretta fin da piccola a vivere in case famiglia. Iniziò a lavorare come modella fino al suo primo contratto cinematografico e dopo le pellicole “Niagara” e “Gli uomini preferiscono le bionde” inizia la sua vera carriera cinematografica.  Ebbe due matrimoni importanti, uno con il celebre giocatore di baseball Joe DiMaggio e l’altro con lo scrittore Arthur Miller.  Durante la sua vita soffrì di depressione, fu dipendente da alcolici, fece sedute psichiatriche ed ebbe diversi aborti.  Nel 1962 venne trovata morta nella sua casa a Los Angeles. Si pensò fin da subito a un suicidio, e dopo varie indagini su possibili complotti, se ne ebbe la certezza.

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Portata via dalla scena cinematografica a soli 36 anni, in questa mostra ritroviamo più di 300 oggetti della sua vita quotidiana, come il suo profumo Chanel n.5 o gli occhiali che indossava durante degli scatti rubati, ma anche vestiti di scena, come quello che ha indossato durante le riprese del “Principe e la ballerina”. Non ci rimanda soltanto a ricordi legati alla sua eccezionale carriera, ma anche a che tipo di persona era, cosa ha fatto nella vita e quello che ci ha lasciato.

E come tanti altri, la ricorderemo per sempre come e uno dei miti di Hollywood finito troppo presto.


Curatore: Fabio di Gioia.

Orari: lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 20.00, venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 23.00 e domenica dalle ore 10.00 alle 21.00.

Costo biglietto: 18 euro intero, 15 euro over 65 e bambini dai 6 ai 12 anni, 10 euro ragazzi dai 7 ai 13 e gratis per i bambini fino ai 6 anni.


 

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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