Per la gloria di Merlino, la luce è sotto il mio dominio. (Recensione Trollhunters)

Le mie previsioni su questa estate non potevano certo guidarmi verso l’arsura di contenuti originali tra serie tv o film, ma sicuramente mi ha condotta verso un porto sicuro, cioè la serie animata firmata Netflix di Trollhunters.

Ormai è passata più di qualche settimana da quando l’ho conclusa e ancora sono indecisa sul ricominciarla o meno ma su una cosa sono certa, ancora una volta Guillermo del Toro ha tirato fuori il meglio di sé.

Infatti si dice che la piattaforma streaming sia entrata in accordi con la Dreamworks per la realizzazione di altre due serie animate, collegandole a questa prima prendendo il titolo di“I Racconti di Arcadia”.

Ma adesso concentriamoci su Trollhunters perché con assoluta certezza posso dichiararla una serie animata vivace e ben realizzata, dinamica e ricca, che sorprende per dei tocchi di umanità che riescono a trasmettere calore ed emozioni.

trollhunters-recensione-della-terza-ultima-stagione-v3-39104.jpg

Sicuramente la serie parte da un filone narrativo piuttosto classico, che mette al centro il classico eroe per costruirgli attorno una storia dal carattere epico.

Fin dalle prime battute la situazione farebbe pensare che questo sviluppo venga realizzato con convenzionale prevedibilità, senza il classico tratto distinto di Del Toro, ma è solo una banale credenza, perché in ogni occasione in cui la prevedibilità potrebbe fare da padrona la scena si impregna di un’originale semplicità che non stanca mai.

Da considerare ed elogiare la buona fattura non solo delle animazioni ma anche dell’estetica di tutto il mondo che circonda il nostro protagonista, ritrovandoci a stupirci per la cura dei dettagli ed una capacità di rendere con piccoli, caldi tocchi di umanità quello che lo spettatore non si aspetterebbe mai.

Io vi consiglio di recuperarla il prima possibile se non l’aveste già vista ma se l’avete già vista, vi è piaciuta? Fatemelo sapere qui sotto con un commento.

Come sempre io spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Advertisements

La dolcezza della Forma dell’acqua.

Il genio visionario Guillermo del Toro racconta una fiaba gotica ricca di suggestioni fantasy e di una dolcissima storia d’amore.

Correndo in un periodo nel pieno della Guerra Fredda americana e incentrata su una giovane eroina senza voce, La Forma dell’acqua, ricrea in un’ambientazione surreale in cui un amore puro e dolce sboccia tra due esseri viventi esteticamente completamente diversi ma interiormente l’uno parte dell’altra.

La protagonista addetta alle pulizie, interpretata da una meravigliosa Sally Hawkins, sentendosi intrappolata in un loop solitario cerca disperatamente compagnia in una creatura anfibia intrappolata nel laboratorio in cui lei lavorava.

the-shape-of-water-elisa-water.jpg
Il film ha vinto il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2017 ed è candidato a 13 Premi Oscar 2018.

“L’acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene in quel momento e, anche se l’acqua può essere così delicata, resta anche la forza più potente e malleabile dell’universo. Vale anche per l’amore, non è vero? Non importa verso cosa lo rivolgiamo, l’amore resta sé stesso sia verso un uomo, una donna o una creatura.” 

Parla così del suo film, Guillermo del Toro, il regista messicano che non ha mai nascosto la sua passione per i mostri, per storie capaci di impaurire e incantare allo stesso tempo in cui chiunque si sia sentito emarginato e si potesse identificare.

Nelle mani di del Toro, questa trama è diventata una vera e propria storia d’amore, di un amore anche così dolce da scioglierti ma a tratti carnale che, per il regista, rappresenta la completa fusione tra due anime.

Per me è stato un film che mi ha attratta fin da subito sia per la sua parte estetica che rimanda molto a un lontano Bioshock, sia per le note tristemente dolci che ci accompagnano durante il film.

L’impressione che mi ha dato è che fino alla fine tutto rimane sfocato, come se contasse solo la storia tra la donna e la creatura, raccontando anche i particolari più intimi del loro rapporto sessuale.

sow2.jpg

Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

BAFTA 2018 e i migliori look.

Prima della cerimonia degli Oscar anche gli inglesi hanno le loro premiazioni alle migliori pellicole del 2017, ma oltre a discutere di cinema c’è anche il red carpet!

Senza dubbio il dominatore assoluto di questi BAFTA 2018 è stato Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Martin McDonagh con ben cinque statuette vinte, fra cui quelle per miglior film e miglior attrice protagonista, a Francis McDormand, dimostra il grandissimo lavoro che è riuscito a trasformare in una pellicola interessante e coinvolgente. Ma per mia grande felicità come miglior regia è stato però Guillermo Del Toro con La forma dell’acqua, che si è portato a casa ben tre premi. Ho adorato La forma dell’acqua e Sally Hawkins nella sua interpretazione dolce e toccante che mette a nudo anche le nostre emozioni su un argomento così puro come l’amore.

Sicuramente dopo questi BAFTA 2018 saranno i due favoriti alla corsa per gli Oscar, trasmessi la notte del prossimo 4 marzo, ma durante la premiazione britannica ci sono stati anche alcuni colpi di scena a mio parere meritatissimi, come i premi tecnici a Blade Runner 2049 e Dunkirk, lontani dagli sguardi più eccitati ma meritevoli di attenzioni.

Per la scenografia non originale, ancora una volta meritatissimo per la delicatezza con cui ha trasposto dal libro alla pellicola questo lavoro, il premio va a Chiamami col tuo nome firmato da James Ivory.

Adesso un elenco dei vincitori delle principali categorie di questi BAFTA 2018:

log bafta

Miglior film
Chiamami col tuo nome
L’ora più buia
Dunkirk
The Shape of Water – La forma dell’acqua
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior regia
Denis Villeneuve, Blade Runner 2049
Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome
Christopher Nolan, Dunkirk
Guillermo del Toro, The Shape of Water – La forma dell’acqua
Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior film britannico
L’ora più buia
The Death of Stalin
God’s Own
Country
Lady Macbeth
Paddington 2
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior attrice
Annette Bening, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Sally Hawkins, The Shape of Water – La forma dell’acqua
Saoirse Ronan, Lady Bird

Miglior attore
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, L’ora più buia
Jamie Bell, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Timothee Chalamet, Chiamami col tuo nome

Migliore attrice non protagonista
Allison Janney, I, Tonya
Kristin Scott Thomas, L’ora più buia
Laurie Metcalf, Lady Bird
Lesley Manville, Phantom Thread – Il filo nascosto
Octavia Spencer, The Shape of Water – La forma dell’acqua

Miglior attore non protagonista
Christopher Plummer, Tutti i soldi del mondo
Hugh Grant, Paddington 2
Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior sceneggiatura originale
Get Out (Jordan Peele)
I, Tonya (Steven Rogers)
Lady Bird (Greta Gerwig)
The Shape of Water – La forma dell’acqua (Guillermo del Toro, Vanessa Taylor)
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)

Miglior sceneggiatura non originale
Chiamami col tuo nome (James Ivory)
The Death Of Stalin (Armando Iannucci, Ian Martin, David Schneider)
Film Stars Don’t Die In Liverpool (Matt Greenhalgh)
Molly’s Game (Aaron Sorkin)
Paddington 2 (Simon Farnaby, Paul King)

Miglior film animato
Coco
Loving Vincent
La mia vita da zucchina

Miglior film non in lingua inglese
Elle
Per primo hanno ucciso mio padre
The Handmaiden
Loveless
The Salesman

Miglior documentario
City of Ghosts
I Am Not Your Negro
Icarus
An Inconvenient Sequel
Jane

E anche nella serata dei BAFTA sono state fondamentali le proteste del movimento #metoo, argomento molto importante con molte delle attrici e attori distinti da outfit in nero sfilando sul red carpet come segno di solidarietà alle vittime di molestie sessuali.

Ma come ben saprete ormai il cinema non è il mio unico interesse, ed anche di questo volevo discutere con voi perché tra tantissimi abiti meravigliosi io ho selezionato i miei preferiti per mostrarveli con annessa illustrazione realizzata da me.

Il nero fondamentalmente è un colore classico e molto elegante e come tema della serata se la sono destreggiata tutti sufficientemente bene sia tra uomini che tra donne, ma tra i miei preferiti ho selezionato solo quattro abiti veramente stupendi.

Il primo lo indossava Jennifer Lawrence, con questo splendido abito di Dior ha catturato immediatamente il mio sguardo. Elegantissima con queste spalle scoperte e questo tessuto che cade sinuosamente, uno spettacolo!

Il secondo abito che ho apprezzato è stato quello di Sally Hawkins, che oltre ad avermi incantato sullo schermo lo ha fatto pure sul red carpet, con un abito di Ralph and Russo tempestato di lustrini e quel “vedo non vedo” delle parti in trasparenza illuminava la scena.

Il terzo abito è quello di Kate Mara che ha sfilato davanti ai fotografi con indosso un meraviglioso Dior nero decorato con gonna di tulle e ricami dorati. Lo sapete che apprezzo moltissimo la direzione di Maria Grazia Chiuri e questo abito si accosta meravigliosamente allo stile dell’attrice.

L’ultimo abito che ho adorato per le linee decise e geometriche alternate da decorazioni dorate è stato quello di Lupita Nyong’o in un impeccabile Eliee Saab.

bafta 1.jpg

Cosa ne pensate della mia illustrazione? Ne vorreste vedere altre inserite nei miei articoli? Avete seguito i BAFTA? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.