L’eleganza di Dior colpisce ancora!

Sapete che tra cinema, videogiochi e illustrazioni la mia passione principale è il mondo della moda e sicuramente non potevo esimermi dal condividere con voi lo splendore dell’ultimo show di Dior a questo Parigi Fashion Week.

La donna di Dior si trasforma in una ballerina che sfoggia vigorosamente la sua forza e la sua personalità circondata da una spettacolare coreografia realizzata dall’israeliana Sharon Eyel che ha la parvenza di un’installazione artistica piuttosto di uno show di alta moda.

Le modelle sfoggiano materiali delicati e sinuosi che valorizzano il corpo femminile, tra tulle, jersey, colori nude e scarpe allacciate da nastri di raso, la loro passeggiata incanta lo spettatore e lo trascina in un turbinio di emozioni.

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I colori neutri dominano la palette di colori che sfociano dal cipria al grigio antracite e si estendono su jersey drappeggiati, gonne di tulle, leggings e maglie a rete in un continuo dibattito tra classico e contemporaneo.

Il contrasto tra abiti da sera decorati da piume indossate insieme alle sneakers è un tocco di trasgressività incorniciato dal ritorno della saddle bag, che a mio parere crea l’outfit perfetto per qualsiasi occasione, come il denim stampato a tie-dye.

Forse è stata la stagione dei ritorni o forse no, ma di sicuro sarà lo show più ricordato di sempre per la sua bellezza.

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Voi avete seguito la live su Intsagram? Se si, fatemi sapere che cosa ne pensate nei commenti qui sotto.

Come sempre io spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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Trend da seguire di questa primavera estate 2018.

E’ sempre una buona cosa rimanere aggiornati sugli ultimi trend, anche se già visti e riutilizzati in modi diversi.

Inutile ormai ignorare il richiamo del famoso e tanto decantato vintage degli anni 80 e 90, che ritrova nella moda contemporanea un notevole spazio di manovra.

Ciò permette alla propria personalità di sbizzarrirsi fino al limite inserendo il pezzo sbagliato sul corpo giusto portando al limite una dissonanza che crea una sorta di armonia.

Quindi iniziamo con i trend che secondo me sono senz’altro i migliori della nuova stagione.

Sporty-chic.

Ormai ho incarnato a pieno questo trend, essendo un’amante sia del classico che dell’outfit comodo della domenica. Quindi perché non unirli formando un look da Fashion Week?

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Oversized.

Se prima una donna con dell’abbigliamento oversized tendeva a nascondere le proprie insicurezze dietro taglie eccessivamente grandi, adesso è un “must have” della stagione primavera estate 2018.

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Loghi.

Tornando al vintage si riportano in auge i loghi, una mania anni 90, che sicuramente è apprezzata dagli amanti delle t-shirt. Ma questo trend non si ferma solo alla maglieria ma arriva anche alle borse e ai marsupi.

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Lunghezza.

Dimenticatevi le gonne midi e preparatevi a un orlo abbondante fin sotto il ginocchio. Questa estate lo stacco di coscia che potevano donarvi i pantaloncini non esiste più.

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Ormai avrete già notato che per questo articolo ho voluto creare un contenuto in base alla mia passione, creando delle illustrazioni per mostrarvi c’ho che avrei potuto fare con delle semplici immagini prese dal web.

Spero davvero che apprezziate questo spunto diverso da quello che vi offro solitamente e aspetto di leggere qualche bel commento su cosa ne pensate.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Chanel e la sua vera “natura”.

In una fitta foresta allestita al Grand Palais di Parigi, Chanel mostra la sua vera “natura”.

In occasione della sfilata autunno inverno 2018/2019 di Chanel all’interno di quello che fu il principale padiglione dell’Esposizione Universale nel 1900, la maison ha portato i propri ospiti in una vera e propria serra.

Il visionario genio di Karl Lagerfeld ha trasformato il tema del foilage in un soggetto unico e lussuoso, elegante eper tutti i giorni.

Con stampe coloratissime su fondo scuro e lavorazioni ricamate, l’alternanza di tono su tono crea sfumature metallizzate uniche. Il lurex è un tessuto centrale con il quale i cappotti e collant vengono lavorati assieme a fili lucenti per dare vita ai look da sera.

Non manca mai il classico ed eterno tweed, declinato su cappotti e sull’ovvio e classico completo gonna e blazer, mentre tra gli accessori i fiocchi alla garçonne, gli stivali rasoterra e le stringate a punta, le catene e i fili di perle, i guanti tagliati e le iconiche borse rimangono sempre al primo posto. Impossibile non apprezzarle!

Segno che la maison punta a colpire quei millennials sempre in cerca di un nuovo piumino (lungo o corto) e di una tuta firmata, c’è spazio anche per alcuni capi e accessori di streetwear. Molto importanti se si considera questo frangente in cui la più classica delle giacche girocollo con taschini e profili a contrasto si trasforma in un’inclinazione sportiva e casual.

Proprio quello che interessa a me, cioè la versibilità! In questo devo dire che Chanel è stata impeccabile.

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Un altro tocco secondo me di rilievo è il messy bun completamente riconsiderato rendendolo più chic. Credo proprio che proverò a ricrearlo!

Voi avete seguito la sfilata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in una commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Il passato di Valentino: PFW 2018.

Tra gli articoli dedicati alla Paris Fashion Week dopo Dior non poteva mancare l’impeccabile Valentino.

Il direttore creativo della maison italiana, Pierpaolo Piccoli, descrive questa nuova collezione con una frase sola: “L’alta moda è speciale perché è fuori dal tempo”.

La collezione primavera-estate 2018 che ha sfilato nei saloni dell’Hotel Salomon de Rothschild si esprime tramite il concetto per il quale il futuro della couture si dovrebbe ricreare tramite le sue origini. Anche questo evento ha celebrato ancora una volta il talento di Piccioli e la sua capacità di saper guardare con occhi nuovi al passato per narrare attraverso le sue creazioni una storia e il suo sogno.

Durante la sfilata di possono ammirare fin da subito i meravigliosi colori come il verde, il viola, l’ocra, il nude, il fucsia, il nero, il giallo e il rosso. Colori abilmente accostati ad abiti dalle lunghezze morbide e sinuose con strascichi, bustier con maniche a sbuffo e altri ancora con gonne ampie.

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Inseriti negli abiti i materiali utilizzati sono stati il cachemire, il taffetas, la seta, le piume, lo chiffon, il pizzo, la pelliccia e le paillettes. Materiali tutti finamente inseriti nei look, che le modelle mostravano al pubblico, con abilissima delicatezza.

La grande capacità della couture di Valentino parte infatti dall’atelier dove l’artigianalità raggiunge il suo apice, in cui mettono radici mani sapienti capace di cucire con la massima finezza rendendo unico e speciale ogni capo.

Questa collezione, dal gusto senza dubbio glamour, viene mostrata all’oggi diventando intima e personale, perfetta nella sua primordiale bellezza

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Cosa ne pensate di questa collezione? Non pensate anche voi che più andiamo avanti con il tempo più ci ispiriamo al nostro passato? Fatemelo sapere nei commenti.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Dior alla Parigi Fashion Week e la rivoluzione degli anni 60.

Se pensavate che dalla linea estetica della collezione fosse cambiata la rotta di quello che poteva essere il femminismo puro di Dior, vi sbagliate.

Già meno di un giorno prima dalla sfilata Christian Dior di Parigi, la maison pubblica una serie di video teaser su Instagram, lascia intuire che la collezione Autunno Inverno 2018 2019 disegnata da Maria Grazia Chiuri, sarà un inno alle rivoluzioni degli anni Sessanta.

La collezione ha sfilato al Musée Rodin organizzato per l’evento con pavimento e pareti ricoperti da stampe effetto poster e con un soffitto specchiato, a creare un’impressione caleidoscopica.

La sfilata autunno inverno 2018/2019 di Dior, riporta in uno scenario che si divide tra la camera da letto di un’adolescente e una manifestazione negli anni 60. L’ispirazione parte infatti dalle foto d’archivio del brand e, in particolare, da un’immagine scattata proprio nel 1968 davanti alla boutique di Parigi nella quale un gruppo di ragazze protesta chiedendo un abbigliamento più consono ai tempi.

Un messaggio spinto al mondo come di forza e di ribellione, legato oggi come di ieri. Come il maglione con il ricamo “C’est non, non, non et non!” (il nostro “quando è no, è no”) che come chiave di lettura si riconduce a un invito a chi vuole essere d’ispirazione in un momento storico in cui cinema, moda, musica e più in generale tutto il mondo dell’intrattenimento vuole prendere le distanze dai casi di molestie e dai loro protagonisti.

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La nuova collezione con scritte ricamate, stampe oniriche, pantaloni e minigonne in pelle, giacche argentate, denim e completi check rimanda allo stile di un periodo pieno di incomprensioni in cui la moda e il femminismo sono sempre state protagoniste, tra le altre cose.

Molto presente il patchwork che per molte stagioni dimenticato, promette di tornare tra le tendenze favorite per abiti leggeri e svolazzanti e su stivali, giacche lunghe e sciancrate e così via. Immancabili gli accessori. Tornano poi i clogs, i berretti baker boy e le borse a tracolla. Il finale è dedicato alle lavorazioni artigianali con capi che danno prova della componente sartoriale come in ogni creazione della maison.

Un modus operandi sovversivo al quale Maria Grazia Chiuri ci ha già abituato nelle sue collezioni precedenti per Christian Dior, a partire dalla Primavera Estate 2017 quando la stilista italiana ha fatto parlare tutto il mondo della moda con una t-shirt bianca che recitava la scritta WE SHOULD ALL BE FEMINIST. Veramente bellissima!

Un’altra tattica social che ho apprezzato tantissimo è stata il fatto che la maison, per accattivarsi gli spettatori che avrebbero assistito tramite live di Instagram alla sfilata ,abbia incaricato l’Influencer Negin Mirsalehi di prendere le redini del loro account per pubblicizzare l’evento. Io adoro Negin, per il suo lavoro, per i suoi contenuti e per la sua personalità, quindi ho seguito l’evento e i suoi post dall’inizio alla fine.

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Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

La manifestazione di un istinto surreale di Dior.

Maria Grazia Chiuri ci sorprende portando Dior in un surrealismo onirico nel giardino del museo Rodin.

La prossima primavera-estate di Dior sarà in bianco e nero, esprimendo il funzionamento reale del pensiero al di fuori d’ogni controllo esercitato dalla ragione ispirandosi a un inconscio rigoroso e geometrico, nonché teatro della sfilata.

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La collezione ispirata alla costumista e sceneggiatrice (legata al surrealismo) Leonor Fini definisce tutta la sua indole italiana e riporta alla luce il suo riconoscimento nel mondo dell’arte. Lo stesso Christian Dior vendeva le sue opere, André Breton la citò nel film Le Chien Andalou, mentre Federico Fellini le avrebbe chiesto aiuto per la sceneggiatura di 8 e mezzo.

Nella collezione ogni cosa non è come sembra non soltanto grazie alle meravigliose maschere realizzare da Stephen Jones che abbracciano in pieno lo stile della Fini ma soprattutto agli abiti cangianti e abilmente congegnati per rispettare i canoni del surrealismo più elegante in un magico studio prospettico da atelier.

Figure slanciate, bustier di crinolina, reti metalliche, il tutto prevalentemente in capi bianchi e neri anche chiamati “i colori del subconscio“. Uno spettacolo all’insegna di simboli surrealisti in una sala lussureggiante dove poi la sera si è svolto il party.

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Una collezione che senza dubbio risveglia il mio animo artistico ricordandomi che la moda compenetra con tutte le altre arti, ed è per questo che mi affascina così tanto e quanto avrei voluto essere presente davanti a così tanta ostentazione e bellezza surreale.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Valentino Primavera Estate 2018.

A Parigi Valentino sorprende tutti con uno stile sportwear diverso da tutti gli altri.

Pier Paolo Piccioli porta nel couture uno stile sportswear lussuoso ma a tratti eccentrico. Nell’atelier Valentino, il look utility si trasforma in un esperimento sofisticato e glamour con velluto, crêpe de chine, organza, pelle, vernice, paillettes, seta, taffetà e chiffon.

Senza tralasciare gli accessori come, scarpe in velluto con tacco a spillo, maryjanes con tacco ricurvo in plexiglas e slip-on a calza ricamate.

Una collezione a tratti raffinata e moderna, dove il dinamismo e la varietà di colori tra il rosa, pistacchio, lavanda, beige, nero, girasole, ghiaccio, cerise e bordeaux crea un gusto così squisitamente Valentino che esprime delicatezza e femminilità.

Nella collezione d’ispirazione sportwear le asimmetrie creano un connubio perfetto con l’haute couture tramite, volants, abiti lunghi a tablier di linea ampia, abiti romantici ricamati con motivi floreal e parkas, blousons, cargo pants e tank-tops con dettagli in paillettes.

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Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.