Fondendomi con il bianco.

Visto che avete apprezzato il mio ultimo articolo Un outfit rigido per un clima abbinato” dedicato a un look che ho creato la settimana scorsa, rieccoci con un altro articolo improntato sullo stesso format.

Stranamente il tempo, almeno qui a Roma, sta iniziando a tornare  quello idoneo alla stagione. Ma di certo non mi faccio scappare l’occasione di poter realizzare un outfit, per i miei utenti, adatto anche per la neve.

Quindi di nuovo l’intero look si basa su un pezzo centrale, cioè il mio piumino bianco della Nike.

Come outfit anche in questo caso non ha nulla di pretenzioso. Nessun tipo di fantasie, con toni neutri ma adatti ad ogni occasione. Qualcosa con cui io senz’altro mi sento a mio agio e con cui posso far spiccare il mio stile minimal.

In realtà il mio stile non è costantemente semplificato da un idea di minimale, semplicemente lo preferisco ad un accostamento di colori e fantasie che in altre situazione potrebbero sia essere fuori luogo che totalmente discordanti dal mio gusto.

Iniziando dagli accessori ho inserito nell’outfit un berretto stile “Corto Maltese”, senza però alludere a omaggi all’illustratore Hugo Pratt sicuramente uno dei miei artisti/illustratori preferiti, e la mia tracolla preferita di Calvin Klein.

Vi avverto che purtroppo spesso non mi capita di ritrovare gli stessi articoli sui vari siti, ma che proverò a fare una selezione di ciò che potrebbe somigliarci di più. Spero vi piaccia ugualmente.

Tornando al mio look della giornata, al di sotto del piumino ho abbinato al gusto complessivo un maglione a collo alto con un dettaglio metallico interessante e divertente a cui ho pensato di aggiungere un paio di pantaloni di pelle, per rendere l’insieme sufficentemente più stravagante e giocare con i materiali.

Per riprendere i colori dominanti dell’insieme ho aggiunto come scarpe le mie Old Skool, che a parer mio ovunque le metti stanno meravigliosamente. Con questo non sto dicendo che non sapevo che scarpe mettere, ma che amo alla follia le mie Vans!

E infine arriviamo al piumino, la parte fondamentale del mio outfit.

Quello che cerco di ricreare nel mio stile è senz’altro qualcosa da poter indossare in qualsiasi occasione e che debba essere molto versatile, ma anche il dettaglio che rende unica la tua presenza ovunque sia. Concludendo il discorso, sono sicura che questo piumino svolge il suo compito meravigliosamente bene.

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Cosa indosso:

Piumino Nike. Simile.
Cappello.
Maglione a collo alto. Simile.
Pantaloni di pelle Calzedonia.
Vans Old Skool.
Tracolla Calvin Klein. Simile.

Cosa ne pensate di questo secondo outfit che vi propongo? Non pensate anche voi che questo piumino sia unico? Fatemelo sapere lasciando un commento.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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I miei preferiti di Dicembre.

Ebbene sì! Dopo mesi in cui per mancanza di tempo o perché effettivamente non ho avuto sotto agli occhi niente di così eclatante, ora finalmente tra regali e cosine varie ho avuto un mese pieno di cose preferite.

Iniziamo con l’abbigliamento. La maggior parte di queste cose sono regali di Natale quindi ho avuto relativamente poco tempo per utilizzarle, ma già le adoro!

La prima cosa preferita è uno splendido portafoglio di Calvin Klein. Come penso ormai sappiate dalla mia collezione di borse, io apprezzo qualsiasi articolo di questa marca perché in qualche modo evade quella parte di me in cui mi sento un automa cibernetico amante della moda. Suona strano? Probabile.

Comunque alla fine mi serviva un portafoglio piccolo ma capiente e questo è assolutamente perfetto!

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La seconda cosa, che in realtà sono due, sono questi maglioni presi rispettivamente da Mango e da HM. Sentendo il mio armadio sempre un più carente di maglioni e maglioncini invernali ho pensato che questi fossero perfetti per il mio stile.

Il primo per la sua stampa rigorosa ma le cuciture morbide con grandi maniche a sbuffo, e il secondo per il suo colore acceso e aranciato che tralatro copre moltissimo dal freddo.

la terza cosa sono questo paio di pantaloni a vita alta di Tally Weil.

Questi jeans sono stati una vera e propria rivelazione, non soltanto per la loro comodità ma anche per il fatto che pur essendo a vita alta non lasciano quel solito vuoto che si crea dietro alla mia schiena a causa di un punto vita troppo stretto.

Senza contare il fatto che non avendo nessun tipo di pantalone con strappi o difetti
(a causa della mia dolce metà, o anche personal shopper all’occorenza) li adoro ancora di più per la loro trasgressività!

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E ultimo ma non meno importante il regalo della mia dolce metà.

Un pendente di Swaroski con il mio segno zodiacale, unico e bellissimo, che sicuramente non leverò mai più dal mio collo!

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Finito con i vestiti passerei al cibo.

Dopo il giorno di Natale insieme a Caterina, una delle mie migliori amiche, siamo andate a mangiare un boccone al Mercato Centrale di Roma. Conoscevo il posto grazie a mia sorella Gaia e ai suoi studi di architettura ma non c’ero mai stata. Con mia grandissima sorpresa il posto è effettivamente incredibile e non faccio difficoltà a credere che si includa in un piano di studi architettonico.

Caterina e io però non ci siamo andate per studiarlo, ma per provare la sua cucina che devo dire è veramente ottima!

Adesso passiamo all’ultimo preferito del mese di Dicembre più legato al contesto e non tanto alla sua estetica. Sto parlando di Ghost in The Shell.

Prima anime e poi film con protagonista Scarlett Johansson nei panni di Motoko.

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Lo so che ho detto più di una volta di non apprezzare i manga o gli anime non tanto per i contenuti ma per la loro realizzazione. In questo caso però mi sono assolutamente immersa in questo progetto.

Nel contesto in cui si svolge l’anime e di conseguenza il film ogni caratteristica non ha nulla di nuovo, riutilizzando cose trite e ritrite viste in qualsiasi altre film del genere, senza contare le innumerevoli riprese alla Blade Runner.

Ma poste in quel modo con quelle tematiche con il discorso della singolarità dell’essere umano non nei confronti della macchina ma della propria identità, MI PIACE DA MORIRE!

Se voleste leggerne di più su cosa penso di questo argomento fatemelo sapere in un commento qui sotto. Per il resto, cosa ne pensate dei miei preferiti di Dicembre? Voi ci siete mai stati al Mercato Centrale di Roma?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto

G.

I miei preferiti di Settembre.

Il mese è quasi finito, e la mia routine è tornata a pieno regime, quindi ho deciso di riprendere anche questo format.

Non sempre a fine mese ho qualcosa di cui parlarvi riguardo ai miei preferiti, ma quando ce l’ho mi piace sempre condividerlo con voi!

Probabilmente li avrete già visti sui miei social, ma qui ve ne parlerò nel dettaglio, e se posso, lasciarvi il link.

la prima cosa che mi è piaciuta particolarmente e che ho usato moltissimo, è questa meravigliosa borsa a mano di Calvin Klein. E’ stato un regalo della mia dolce metà per il mio compleanno e da quando l’ho vista me ne sono innamorata. E’ capiente, ha molte tasche e le maniglie non sono troppo sottili da darti noia.

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La seconda cosa che mi è piaciuta molto, e ho usato abbastanza, sono questi occhiali di sole di Civion. Mi sono stati inviati per parlarne sui miei social e mi sono stupita della loro qualità. Hanno una forma che non mi dispiace affatto e così posso alternarli ai miei RayBan.

Link: https://www.civion.store/collections/sunglasses/products/the-designer

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Il terzo oggetto che mi è piaciuto davvero moltissimo sono questi orecchini che ho preso da Mango. Da qualche tempo cercavo degli orecchini particolari per outfit più articolati con accessori diversi dal solito e questi sono perfetti per me. In qualche modo mi piacciono tanto perché mi ricordano le fasi della luna, non mi chiedete perché!

Link: https://shop.mango.com/it/donna/bigiotteria-orecchini/orecchini-ciondoli-circolari_13030440.html?c=OR&n=1&s=accesorios.accesorio;48,448

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Un’altro preferito di Settembre è senza dubbio questo rossetto di Kiko. Mi piacciono i rossetti scuri, anche se non sono sicurissima mi stiano bene, e volevo provare questa nuova collezione di Kiko con la chiusura calamitata. E’ un marrone violaceo e secondo me può rendere un outfit casual più interessante. Il suo unico difetto è che appena mangi qualcosa tende ad andarsene.

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L’ultimo preferito del mese, ma il più importante, è questo MERAVIGLIOSO mascara della L’Oreal. La storia di questo mascara secondo me è molto divertente perché in realtà quando avrei dovuto andare a comprarne uno nuovo, distrattamente, ne ho preso uno color blu. Quindi il giorno dopo mia madre è andata a cambiarlo e casualmente questo era l’ultimo rimasto sullo scaffale. Una volta provato me ne sono follemente innamorata. Non crea grumi dopo diverse passate e foltisce le ciglia come se usassi quelle finte.

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Cosa ne pensate dei miei preferiti di Settembre? Lasciate un commento per farmelo sapere.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

 

In casa Givenchy arriva Clare Waight Keller.

 A Givenchy, Clare Waight Keller, assume la responsabilità creativa di tutte le collezioni: prêt-à-porter.

Gatto

Dopo essere stata a capo di Chloé dal 2011 e dopo la collezione autunno inverno 2017  la sua candidatura alla casa di moda couture è arrivata senza tanto stupore.

Entra in azione con una nuova concezione in chiave femminile del brand. Dopo dodici anni di collaborazione con Riccardo Tisci, diventato un’icona per aver lanciato il marchio con uno stile trasgressivo ma molto amato da celebity come Rihanna, Beyoncé, Nicki Minaj e le sorelle Kardashian, il compito passa a Keller.

La designer però è famosa per la sua estetica romantica e d’ispirazione anni Settanta, discostante dallo stile di Tisci, ma che ha segnato il successo commerciale di Chloé.

Non è un caso infatti che esplorando negli archivi della maison, Keller abbia scoperto di condividere una passione sfrenata per i gatti con il fondatore della casa. Dalla sua ricerca è emersa inoltre una collezione di serigrafie (una tecnica di stampa di tipo permeografico che utilizza come matrice un tessuto di poliestere teso su un riquadro) del 1953 che raffigurano felini dagli occhi color arancio.

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“Lo stile sicuro di Hubert de Givenchy mi ha sempre ispirato, e sono molto grata per l’opportunità di entrare a far parte della storia di questa maison leggendaria. Non vedo l’ora di lavorare insieme ai team per scrivere un nuovo capitolo di questa bellissima storia” spiega la Keller che è del tutto estranea al mondo couture.

Ma al di fuori di quello scenario, la stilista ha anche dimostrato notevoli capacità manageriali nei ruoli affrontati in passato. Come quando fu arruolata nel team di Calvin Klein non appena laureata al Royal College of Art di Londra, in seguito è stata la designer della linea maschile Purple Labe di Ralph Lauren, poi a capo delle collezioni di Gucci e infine creative director di Pringle of Scotland nel 2005. 

La sua firma si basa su look semplici da indossare e su accessori che uniscono un’aria contemporanea al fascino bohémien.

Ma dovremo aspettare mesi per capire come affronterà la sfida dell’alta moda perché la sua prima collezione sarà quella prêt-à-porter primavera estate 2018.

La mia illustrazione potrebbe essere un il nuovo logo di Givenchy secondo voi?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

La Settimana della Moda nella Grande Mela.

Nonostante questa stagione i nomi di punta quali Proenza Schouler, Rodarte, Joseph Altuzarra e Thom Browne abbiano deciso di non presenziare a New York per Parigi, la Settima della Moda, continua a rappresentare una parte importante dell’annuale calendario del fashion mondiale.

L’appuntamento di New York esercita una grande attrattiva commerciale ed è una vetrina presso cui i nuovi marchi emergenti, fashion blogger e personaggi famosi sono ben accetti e incoraggiati a crescere e a prendere il volo verso altissimi orizzonti, l’America è o non è la terra delle possibilità?

Durante Settimana della Moda la città riesce a creare un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, rendendo l’atmosfera in continuo cambiamento, di anno in anno.

L’altra sponda dell’Atlantico è sembrata più invitante a tanti grandi marchi ma il calendario di New York è tutt’altro che privo di impegni. Andiamo a vedere una selezione degli stilisti che secondo me merita attenzione.

Tom Ford torna a New York.

Per quelli che di moda ne masticano poca e male Thomas Carlyle Ford, noto semplicemente come Tom Ford, è uno stilista, regista e sceneggiatore statunitense. Ha raggiunto la fama internazionale per aver curato il rilancio della maison Gucci e per aver creato il marchio Tom Ford.

Al momento l’industria della moda è alle prese con un generalizzato senso di confusione legato a, quale stagione presentare una certa sfilata, in quale città e come globalizzare un marchio nell’era digitale e via dicendo, Tom Ford ha tirato fuori la sua sagacia adottando un approccio più flessibile.

Negli ultimi anni, ha debuttato una collezione tramite un video musicale realizzato da Lady Gaga, ha portato la sua sfilata in tour da Londra a Los Angeles e ha persino sperimentato il modello see-now-buy-now, cioè un brand dà la possibilità di acquistare, già a poche ora dalla sfilata, capi e accessori appena presentati.

Una politica sempre al passo direi!

Poi si è ritirato dalle scene per fare film, tornando rinvigorito e pronto per lavorare. Tom Ford non si è vincolato a nessun modello o concetto in particolare e ha quindi mantenuto viva la capacità di sorprendere e innovare.

E quest’anno fa ritorno a New York con una sfilata presso Park Avenue Armory,  cui farà seguito un party celebrativo. Complimenti!

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La visione di Raf Simons per Calvin Klein arriva sulle passerelle.

Il debutto di Raf Simons a Calvin Klein ha conquistato tutti, e i premi da allora si sono susseguiti in abbondanza.

Questa estate Simons si è aggiudicato il premio del CFDA, un evento annuale con cui vengono premiate le personalità che si sono distinte nel campo della moda. Inoltre il CFDA promuove iniziative educative per fornire supporto e risorse agli studenti degli istituti superiodi, aiutando anche i giovani stilisti nelle prime fasi della carriera.

Simons vince il premio sia nella categoria Menswear Designer sia nella categoria Womenswear Designer of the Year. Il che significa che le aspettative riguardo la sua seconda collezione sono ancora più elevate.

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Mansur Gavriel e il prêt-à-porter.

La borsa a secchiello minimalista deve il suo ritorno unicamente grazie a Rachel Mansur e Floriana Gavriel e al loro modello del 2013. Una decina di modelli e una collezione di scarpe dopo, il duo si è trasformato in uno dei marchi di accessori di prima fascia sul mercato newyorkese guadagnandosi persino il premio CFDA come Accessories Designer of the Year nel 2016.

Ora sono pronte ad affrontare la sfida del prêt-à-porter iniziando con l’autunno/inverno disponibile immediatamente dopo la performance sulle passerelle. Io adoro il loro stile informale, minimalista ma sempre chic. E voi?

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Helmut Lang by Shayne Oliver

A più di un decennio dall’uscita dello stilista che aveva dato il nome alla maison, Helmut Lang affronta un audace esperimento creativo.

Anziché avere un direttore creativo a guidare il leggendario marchio, è una direttrice di moda e sarà la 26enne Isabella Burley, direttore della rivista Dazed. Ogni stagione invita un guest designer a rileggere l’estetica Helmut Lang secondo il proprio gusto e i propri codici, a partire dal fondatore di Hood By AirShayne Oliver.

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Aspettiamo e vediamo!

La passione di Mr. Lauren per le automobili

È stato un anno ottimo per Ralph Lauren, nominando un nuovo amministratore delegato e introducendo da un anno il modello see-now-buy-now con una sfilata dallo star power difficilmente replicabile. In questa stagione Ralph Lauren sembra essere deciso a superare se stesso invitando il jet set della moda a Bedford, nel Connecticut, dove risiede  dove ha un garage.

Lo stilista, collezionista appassionato, possiede infatti una straordinaria collezione di automobili. Sarà una vera gioia vederlo unire l’amore per gli abiti a quello per le macchine rivelando uno squarcio della propria vita privata.

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Voi seguirete la Settimana della Moda di New York? Fatemelo sapere nei commenti.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.