Il mio video dedicato a DETROIT!

Ecco un nuovo video da condividere insieme a voi, questa volta dedicato a Detroit Become Human.

Ho adorato questo videogioco e spero che con questo nuovo video sia riuscita ad esprimere al meglio il mio entusiasmo.

Questo piccolo progetto che riguarda Youtube ha riscontrato un notevole successo da voi, i miei utenti, e di questo posso esserne semplicemente grata. Vi ringrazio per il continuo sostegno che rivolgete a me e al mio contenuto.

Spero di registrarne molti altri e fatemi sapere cosa ne pensate, a presto.

G.

Vi mostro i miei acquisti! (su Youtube)

Finalmente condivido un nuovo video ma diversamente impostato dal precedente, dandovi la possibilità di chiacchierare insieme a me e condividere una delle mie passioni, la moda!

Ne approfitto per aggiornarvi sulla situazione “mezzi professionali” perché, chi mi segue su Instagram già lo saprà, a breve avrò la possibilità di utilizzare una GoPro per registrare i miei video e il prossimo sarà sicuramente dedicato a Detroit Become Human.

Non perdetevelo!

Spero di registrarne molti altri e fatemi sapere cosa ne pensate, a presto.

G.

E3 2018: flusso di coscienza a caldo.

Questa E3 è ufficialmente iniziata ma anche quasi finita e anche se mi sarebbe piaciuto molto caricarvi un video in diretta per commentare insieme quanto è stato presentato, in questo caso un articolo potrebbe evitare incomprensioni.

Io amo i videogiochi e amo il genere di contenuto che possono offrire, ma so anche cosa circonda quel videogioco singolo che troviamo sugli scaffali dei negozi, cioè le aziende videoludiche.

Da quando ho intrapreso gli studi per ampliare le mie conoscenze per quanto riguarda la parte meno tecnica del lavoro degli sviluppatori, ho anche appreso il lavoro che ci può essere dietro una critica volta a quelle aziende che per pura avidità creano lo scheletro che circonda una delle mie più grandi passioni.

Per essere chiari, da parte mia una critica non avrà mai una connotazione negativa, ma semplicemente per migliorare ciò che secondo il ruolo del consumatore può essere migliorato mi piacerebbe esprimere la mia opinione.

Dopo avervi spiegato le fondamenta del mio pensiero arriviamo al sodo di questo articolo.

Ho seguito questa E3, sto continuando e seguirla e la finirò di seguire, ma per quanto riguarda il mio pensiero critico vorrei offrirvi una copertura esclusivamente per quei titoli che so sicuramente di voler provare e discutere insieme a voi.

Iniziamo sicuramente dall’annuncio che mi ha emozionata maggiormente, Kingdom Hearts 3.

I trailer che ho avuto modo di vedere hanno aggiunto non soltanto la certezza di poter rivedere facce amiche e di incontrare nuovi personaggi sempre legati all’universo Disney, ma anche di ricevere il dono più bello che potesse farmi Square Enix, cioè una data certa per questo titolo attesissimo.

Un altro titolo che mi ha incuriosita e anche notevolmente confusa è stato Death Stranding.

Già da tempo i trailer avevano attirato la mia attenzione per il senso di oppressione che denota il mondo che circonda l’attore di The Walking DeadNorman Reedus, ma devo ammettere che il progetto mi ha attirava fin dal principio per la firma che caratteristica la direzione artistica, cioè Hideo Kojima.

Staremo a vedere ma la presenza di Léa Seydoux può tornare soltanto a suo vantaggio.

Adesso è il momento di parlare di Ghost of Tsushima, esclusiva PS4.

Un titolo incorniciato da un mix di cultura giapponese, ambientazioni realizzate con grafica eccezionale e personaggi ben caratterizzati, non può che attirare all’istante la mia attenzione.

In un Giappone feudale con un Samurai nel ruolo del protagonista non mi è stato difficile immaginare che il combat system avrebbe concesso un sottile margine di errore al giocatore inesperto, ma la possibilità di morire e uccidere sempre al primo colpo suggerendo un bilanciamento che non sarà comunque permissivo lascia spazio a un margine d’errore più gestibile anche per la sottoscritta.

Spero non dovremo aspettare ancora a lungo per scoprirlo.

Sekiro Shadows Die Twice è il Bloodborne 2 che attendevamo o un Nioh commissionato da Activision?

Questo pensiero mi ha abbandonato quasi immediatamente, ma questo Shadow Die Twice mi ha lasciata sufficentemente perplessa da pormi una domanda tanto strana fin ad arrivare a un pensiero appassionato e intimorito al tempo stesso.

Sappiamo che anche se ambientato in un apparente Giappone feudale ne rimane svincolato per quanto riguarda la realisticità degli avvenimenti e questo a mio parere può essere solo un fattore positivo, senza contare l’assenza di caratteristiche e l’introduzione a un effettivo sistema di stealh.

Per quanto riguarda la dinamicità del gameplay sono davvero entusiasta di questa meccanica anche se discostante dai capostipiti di From Software.

Nel complesso sia io che la mia dolce metà vorremmo giocarlo fin da ora ma sembrerebbe che dovremo aspettare!

Adesso passiamo a quel titolo che probabilmente tutti starete aspettando in questo commentario cioè, Assassin’s Creed Odyssey.

Sperando in un riscatto dopo Syndicate il team Ubisoft Montreal intraprende questo sviluppo 3 anni fa. Dopo aver atteso 2 anni uscì Assassins’s Creed Origins, a mio parere un’eccellente rinascita della saga dopo gli insuccessi precedenti. Ora, dopo un anno dalla sua uscita, viene presentato Odyssey che uscirà il prossimo 5 Ottobre.

Premetto che il concept del capitolo e le sua diversità mi hanno intrigato, la scelta di Ubisoft di avvicinarsi sempre più verso il GDR Super Open World mi ha intimorita specialmente quando ho intravisto le scelte multiple nei dialoghi, ma non sono d’accordo con l’affossare l’idea di stravolgimento di ciò che determina il gameplay della saga e non sono d’accordo con chi accusa Assassin’s Creed di aver perduto la propria identità.

Semplicemente aspettiamo di saperne di più per giudicare con i giusti gradi di conoscenza.

Voi state seguendo questa E3? Quali titolo vi hanno stuzzicato? fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Vacanza familiare, con cuginanza.

Spesso e volentieri non servono pretesti per stare in famiglia e proprio per questo i miei cugini di Milano sono venuti a trovarci per un breve ma lietissimo periodo.

E’ sempre bello avere familiari a casa perché per un pretesto o un’altro si tende sempre a fare cose nuove ed esplorare nuovi luoghi in buona compagnia.

In questo caso sono venuti a farci visita soltanto due dei miei tre cugini, Cristina e Nicolò, ma forse a breve per la mia laurea potrebbero venirmi a trovare tutti. Lo spero davvero!

Però non fermiamoci su speculazioni e iniziamo questo piccolo diario di quei giorni.

Giorno 1.

Il primo giorno (ma il secondo dal loro arrivo) abbiamo direzionato i nostri impegni verso Ottaviano, la fermata della metro, prima di tutto per rifocillarsi e poi per accompagnare mia sorella Gaia dal dermatologo per poi successivamente avere la malsana idea di percorrere da San Pietro fino al Colosseo, in bici!

Per chiunque non fosse di Roma sicuramente starà pensando che sia stato un tragitto piacevole e interessante per le vie della città eterna, ma per chi fosse di Roma si sarà già messo le mani tra i capelli (adesso sono sicura al 100% che non riproverò l’esperienza).

Sicuramente l’orario che abbiamo scelto non è stato dei più indicati ma la situazione non sarebbe cambiata di molto se ci fossimo andati di pomeriggio anziché la mattina.

Comunque è stato un episodio assolutamente divertente da condividere con loro.

giorno 1.jpgGiorno 2.

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato al rilassarci con un pò di shopping, un bagno al mare e la sera a festeggiare il compleanno di mia madre.

Sapete che io sono una fan dello shopping sfrenato e in compagnia e approfittandone dell’ottima compagnia non ho potuto evitare di fare un salto da Game Stop per procurarmi una copia di Detroit Become Human e passando da Pull and bear un paio di outfit perfetti per il resto della giornata.

La sera i festeggiamenti non potevano mancare e abbiamo passato una piacevolissima serata tra risate e buon cibo.

giorno 2.jpgGiorno 3.

Il giorno seguente è stata la giornata di esplorazione, esattamente sul lago di Bracciano. Non era la prima volta che visitavamo le sponde del lago e anche in questo caso ne abbiamo scoperto una nuova spiaggia abitata da cigni.

Approfittandone non soltanto del suggestivo paesaggio ma anche del clima perfetto, abbiamo organizzato un bel picnic sulla riva per poi spostarci al Museo Storico dell’Aereonautica Militare.

Viaggiando fin da piccola ho sempre avuto la possibilità di ampliare la mia visione del mondo e tutto ciò mi è stato concesso grazie a queste meravigliose macchine che con l’avanzare del tempo hanno raggiunto tecnologie avanzatissime, ma è sempre giusto ricordare i progressi fatti, e questo museo rappresenta in pieno questo messaggio.

3.jpgGiorno 4.

Il quarto giorno ci fu il pranzo di famiglia a casa di mia nonna, insieme alla mia dolce metà. Occasioni in cui il tavolo straborda non solo di cibo ma anche di familiari sono sempre momenti di festa.

Nel pomeriggio, andando di nuovo verso il mare, abbiamo fatto merenda insieme a amici per poi andare fuori a cena .

Come ultimo giorno intero non è stato particolarmente pieno ma sicuramente bello da condividere.

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Sono state giornate bellissime e il giorno della partenza sembrava non voler arrivare mai, ma alla fine purtroppo questa piccola vacanza familiare è arrivata al suo termine.

Fatemi sapere che cosa ne pensate di questo piccolo diario e delle illustrazioni molto semplici che ho realizzato.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

 

 

 

GOD OF WAR: la mia prima video recensione.

Finalmente è uscito il mio primo video su Youtube.

Sono passate diverse settimane da quando sui miei social vi ho parlato di questo piccolo progetto e oggi finalmente ho caricato la mia prima video recensione sul canale.

Vi confesso che nel 2018 senza mezzi sufficentemente professionali è difficile rendere ciò che si vorrebbe condividere ma spero che questo primo video sia un tentativo sia per me che per voi di capire cosa vi piace e come potrei costruire il format migliore per voi!

Spero di registrarne molti altri e fatemi sapere cosa ne pensate, a presto.

G.

Dior in Crociera (2019)

Un’altra sfilata e un’altra collezione di questa elegantissima maison ci ha fatto sognare, ma andiamo a vedere insieme il concept che Maria Grazie Chiuri ha realizzato per questa occasione.

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Il messaggio del “girl power” rieccheggia in questa ennesima collezione di Maria Grazia Chiuri combinato alla costante ricercatezza di femminilità, che contrassegna la sua firma nella maison, insieme alla tradizione e al folklore.

Così, tra abiti bianchi in Sangallo, bustier in pelle, voluminose gonne ricamate, cappelli da cowgirl e stivali neri sono andate in scena con la loro performance le cavallerizze in sella a purosangue mente le modelle sfilavano sulla passerella.

Uno spettacolo suggestivo ed elegantissimo!

L’ispirazione è sorta dal lontano Messico e dalle sue escaramuzas (giovani che rivendicano il diritto di partecipare alla charreada, il classico rodeo) che hanno portato, con i loro voluminosi costumi, la loro personalità decisa.

Ma non dimentichiamoci del Cile, perché il romanzo La Casa degli spiriti di Isabel Allende da cui è tratto il meraviglioso film in cui troviamo dei giovanissimi Jeremy Irons e Meryl Streep,  è stato sicuramente influente con il suo femminismo carico di magia sulla collezione.

Ma la parte migliore dell’intera sfilata è stata l’inaspettata presenza della pioggia che, non soltanto ha caricato l’atmosfera rendendola ancora più magica, ma ha aiutato sicuramente la suggestività dell’evento.
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Io ho trovato la collezione assolutamente geniale e sinceramente splendida da vedere e da indossare. Principalmente ho apprezzato i volumi
Voi avete seguito la sfilata? Cosa ne pensate di questa ispirazione riportata in auge dalla maison? Fatemelo con un commento qui sotto.
Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.
G.

Quando l’estate tira fuori il suo lato chic.

Eccoci ad un’altro articolo dedicato a qualche look estivo che vorrei condividere con voi.

Stanno arrivando le giornate in cui andare al mare diventa una prassi ma non necessariamente col costume da bagno, quindi ho pensato che potesse interessarvi qualche outfit che io ho indossato per quelle giornate sulle spiaggia.

Il primo è un look molto semplice ma chic con un vestito nero plissettato di Zara, purtroppo della collezione della scorsa estate, abbinandolo ai miei sandali preferiti di Bata. E’ stata un giornata molto calda di conseguenza non ho avuto difficoltà con le varie svolazzate di vento, ma se la temperatura diventasse più fresca sicuramente non vi consiglierei questo primo outfit.

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Per il secondo outfit ho optato per qualcosa di più appariscente ottimo sia per un pranzo in piscina che una cena in riva al mare. Anche in questo caso ho indossato un vestito della scorsa collezione, quindi tra i link ve ne lascerò uno che secondo e può rendere lo stesso effetto. Il dettaglio che ho preferito di più di questo vestitino è sicuramente la schiena. Voi cosa ne pensate?

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Il terzo look è il mio preferito in assoluto perché è il più incline al mio gusto romantico. Questo vestito è sicuramente il più bello che ho inserito in questo articolo per la sua particolarità e per come mi veste a perfezione nonostante l’assenza di elasticità nel tessuto, senza contare lo splendido colore.

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Look 1:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Look 2:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Look 3:

Vestito. (Simile)
Sandali. (Simile)

Purtroppo i link che vi ho lasciato non sono gli stessi degli abiti ma spero di aver creato un’armonia generale che può ricondurvi a quello che ho immaginato per quelle giornate di mare.

Cosa ne pensate delle foto? Io le adoro ma voi fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Deadpool 2 (non c’è altro da aggiungere).

Dopo il successo ottenuto dalla prima produzione Deadpool torna più in forma che mai, in compagnia di Thanos, o dovrei chiamarlo Cable?

Deadpool, diventato un killer professionista che gira il mondo per uccidere cerca di creare una vita stabile insieme alla sua ragazza, Vanessa, che sfortunatamente a causa di un malavitoso nemico di Wade viene uccisa dopo una sparatoria.

Wade distrutto dal lutto tenta di uccidersi in vano per poi essere “salvato” da Colosso, già visto nel primo capitolo, che cercherà di inserirlo nella sua squadra di supereroi.

Deadpool intraprendendo una missione insieme alla squadra degli “X-Men low budget”, incontra Russell, un bambino dai poteri piromani che viene trattenuto in una struttura dedicata ai mutanti. Il ragazzo, carico di rancore, viene puntato dal mutante Cable, arrivato fin dal futuro per fermare il giovane ragazzo, destinato a diventare uno spietato assassino.

Wade cercherà di salvare Russell, formando una squadra tutta sua di eroi e creando successivamente un punto di contatto con questo mutante per metà cibernetico venuto dal futuro.

La pellicola si dichiara una novità nel panorama dei film sui supereroi, come prodotto che ha agito con il primo film ignorando le regole dell’universo da cui è tratto, adesso evita scene spinte trasformandolo in “un film per famiglie” intervallato da scene disparate come quella in cui Deadpool è costretto ad aspettare la ricrescita della parte inferiore del corpo completamente nudo dalla vita in giù. Davvero esilarante!

In questo Deadpool 2 è evidente il messaggio che si vuole trasmettere inserendo come co-protagonista un attore con scarsa notorietà, Julian Dennison, nei panni di un ragazzo in piena pubertà, in sovrappeso e contro tutti i canoni attoriali che costruiscono lo scheletro di ipocrisia di Hollywood.

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Insieme a questo nuovo e curioso personaggio il film sottolinea costantemente, nei caratteri e nei modi della comunicazione, uno spirito di denuncia nei confronti degli schemi che prestabiliscono il grande schermo.

Conferendo un tono moralistico alla vicenda, novità rispetto al primo film, rende Deadpool 2 un po’ più lento (non per questo meno esilarante) seguendo la didascalica trama della persecuzione di un obbiettivo sacro da parte dell’eroe probabilmente non necessario in un film la cui  il tono è puramente dissacrante.

Alla luce delle ultime uscite Marvel, appartenenti ad un mondo e ad un filone narrativo ben diverso, Deadpool 2 è stata una pellicola che ha portato una boccata d’aria fresca, soprattutto dopo ad Avengers: Infinity War a cui Deadpool strizza l’occhio con il saluto della squadra da lui formata, l’X-Force.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Una giornata di cultura.

Sapete quanto per me la cultura per l’arte sia importante e tornando sempre al discorso che non si conosce mai abbastanza la propria città, la scorsa settimana non abbiamo visitato una solo mostra, bensì due!

Il programma della giornata è stato pressoché semplice e lineare.

Colazione alla caffetteria del Maxxi, visita della mostra “Gravity”, pranzo al sacco e in fine la mostra “Klimt Experience”.

 

Con un pò di stanchezza ma sufficiente curiosità verso le 10 arriviamo al Maxxi, quindi decidiamo di andare a fare colazione e con mia immensa gioia scopro che è stato allestito un nuovo angolo caffetteria e shop assolutamente meraviglioso.

Pieno di libri di tutti i tipi, artistici, architettonici e altro ero troppo tentata di portarmi qualcosa a casa ma non conoscendo a sufficienza quello che avevo davanti ho preferito evitare.

Dopo esserci rifocillati andiamo verso la mostra “Gravity”, una mostra dedicata allo spazio-tempo, crisi, confini in un percorso attraverso questi concetti chiave fra loro dipendenti e interconnessi e attraverso il coinvolgimento di artisti internazionali la mostra rende omaggio allo scienziato che ha cambiato radicalmente le nostre conoscenze, la percezione e l’immaginario dell’universo. EINSTEIN.

Davvero molto interessante e curiosa però se doveste capitare in zona vi consiglio di non perdervela.


A proposito prima che mi scordi vorrei condividere il mio outfit in tema con la giornata culturale.

Frugando nell’armadio di mia madre le momentaneamente preso in prestito un tailleur con le spalline imbottite che ho abbinato a un crop top di Monki e i miei classici jeans di Tally Weijl. Per scarpe ho messo le mie Converse di velluto.

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Fine della condivisione.


Dopo la mostra ci avviamo verso un posto dove poterci sedere e mangiare il pranzo al sacco e ovviamente inizia a pioviccicare. E’ da qualche giorno ormai che Roma è succube di un tempo angoscioso che non solo non sopporto ma che mi sbalza anche l’umore.

Così dopo aver pranzato scendiamo a San Giovanni, una fermata della metro A, per andare alla mostra “Klimt Experience”.

Questa mostra è stata sicuramente interessante anche perché Gustav Klimt è uno dei miei pittori preferiti in generale quindi vedere i suo lavori riprodotti in un atmosfera da sogno (infatti non a caso sono riuscita a dormire per ben 40 minuti del filmato) con musiche classiche che riportano alla mente le atmosfere della secessione viennese, è sicuramente uno spettacolo non indifferente.

Comunque vorrei sottolineare Il fatto che anche se io mi sono dormita quasi tutta la riproduzione del filmato non significa di certo che non mi sia piaciuta l’esperienza complessiva.

Purtroppo è capitato che la sera prima ho dovuto lavorare fino a tardi e di conseguenza il pomeriggio seguente ero già parecchio assonata, ma se siete fan delle opere di Klimt non potete perdervi questa mostra.

In questo articolo purtroppo non posso caricarvi le foto che ho fatto alla mostra ma sicuramente se mi seguite sui social le vedrete a breve.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

Chanel in crociera anche quest’anno!

La maison parigina sfoggia la sua nuova collezione Resort al Grand Palais.