La dolcezza della Forma dell’acqua.

Il genio visionario Guillermo del Toro racconta una fiaba gotica ricca di suggestioni fantasy e di una dolcissima storia d’amore.

Correndo in un periodo nel pieno della Guerra Fredda americana e incentrata su una giovane eroina senza voce, La Forma dell’acqua, ricrea in un’ambientazione surreale in cui un amore puro e dolce sboccia tra due esseri viventi esteticamente completamente diversi ma interiormente l’uno parte dell’altra.

La protagonista addetta alle pulizie, interpretata da una meravigliosa Sally Hawkins, sentendosi intrappolata in un loop solitario cerca disperatamente compagnia in una creatura anfibia intrappolata nel laboratorio in cui lei lavorava.

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Il film ha vinto il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2017 ed è candidato a 13 Premi Oscar 2018.

“L’acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene in quel momento e, anche se l’acqua può essere così delicata, resta anche la forza più potente e malleabile dell’universo. Vale anche per l’amore, non è vero? Non importa verso cosa lo rivolgiamo, l’amore resta sé stesso sia verso un uomo, una donna o una creatura.” 

Parla così del suo film, Guillermo del Toro, il regista messicano che non ha mai nascosto la sua passione per i mostri, per storie capaci di impaurire e incantare allo stesso tempo in cui chiunque si sia sentito emarginato e si potesse identificare.

Nelle mani di del Toro, questa trama è diventata una vera e propria storia d’amore, di un amore anche così dolce da scioglierti ma a tratti carnale che, per il regista, rappresenta la completa fusione tra due anime.

Per me è stato un film che mi ha attratta fin da subito sia per la sua parte estetica che rimanda molto a un lontano Bioshock, sia per le note tristemente dolci che ci accompagnano durante il film.

L’impressione che mi ha dato è che fino alla fine tutto rimane sfocato, come se contasse solo la storia tra la donna e la creatura, raccontando anche i particolari più intimi del loro rapporto sessuale.

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Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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