STAR WARS: Gli Ultimi Jedi e tanti animaletti buffi.

Dopo il primo film di una nuova trilogia e uno spin off, arriva il secondo capitolo di questa nuova avventura galattica.

Disney, riprendendo un progetto così iconico ha lanciato tutte le sue carte sul tavolo e dopo un primo film uscito bene ma non benissimo e un episodio distaccato da questa nuova trilogia, rilascia il secondo film.

Crescendo con le pellicole della prima gloriosa trilogia e una seconda veramente apprezzata, una terza per me fu una grandissima opportunità per estendere un universo (al di fuori di quello videoludico e fumettistico) completamente nuovo e diverso!

Questa diversità per molti versi è il punto cardine di questo secondo film, che ho visto veramente carente nel primo, non solo per i punti che ha chiarito rispetto a questo nuovo periodo storico dei Jedi ma anche per l’approfondimento di quello che riguarda i personaggi.

Andando ad analizzare la vicenda a cui assistiamo durante tutta la durata della pellicola sono veramente soddisfatta di aver visto un palese cambiamento che riguarda il passaggio da una generazione passata a una futura, aspetto che nel precedente film era veramente carente anche se si lasciava intuire.

Per quanto riguarda i personaggi ovviamente vado a premiare Mark Hamill e la compianta Carrie Fisher per le loro interpretazioni toccanti e nostalgiche. Per quanto riguarda il “nuovo” cast, Daisy Ridley ormai è diventata completamente padrona di questo universo come pure Oscar Isaac che tra tutti gli altri attori mi hanno veramente impressionate.

Però adesso vorrei discutere con voi di un argomento particolarmente sentito che tra i fan più sinceri della prima trilogia, ha scosso le fondamenta stesse del fan service.

La questione che si sottopone è tra i film d’autore e la nuova regia intrapresa da Disney.

I fan più legati ai film d’autore che riguardavano senza dubbio la prima trilogia hanno vissuto questo progetto come una sorta di dissacramento rispetto alle fondamenta dell’universo di Star Wars, e se da un certo lato aborro l’utilizzo puramente commerciale di un brand realizzato a fini puramente autoriali allo stesso tempo non accetto le critiche di chi invece non apprezza un cambiamento costruttivo anche se successivamente brandizzato.

Questo cambiamento è stato però scambiato per un’ obbligatoria rielaborazione estetica che a parer mio dovesse avvenire non solo per rinfrescare ormai uno stile legato a un carattere cinematografico del secolo scorso ma anche a un riabbellimento estetico per un fan service dedicato a una fascia d’età inferiore a quella che attirò alla prima trilogia.

Il riabbellimento dell’intero scenario con momenti comici più frequenti e animaletti buffi, posso capire che non sia la scelta migliore per accattivarsi anche quella fascia di fan legati al vecchio universo, ma dall’altra parte non riesco a smettere di pensare a quella scena in cui quei “barattolini pelosi” imitano il vero di Chewbacca sul Millennium Falcon!

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Non sono adorabili? Voi siete andati a vederlo? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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