Assassinio sull’Orient Express

Dopo essersi confermato come successo mondiale, nel weekend arriva primo anche al botteghino italiano.

Nel cinema il tempo non è relativo e ogni sua epoca ha il suo tempo filmico come il suo corso e dopo decenni che non si vedeva sul grande schermo una figura chimerica (come Angela Lansbury ne La Signora in giallo) e carica di fascino e mistero, rinasce dalle ceneri un nuovo Hercule Poirot.

Con un cast stellato la produzione di questo film, secondo me, nasce con una marcia in più come i suoi predecessori e senza contare la presenza di uno dei miei attori e registi preferiti in assoluto, Kenneth Branagh.

Quindi con queste premesse posso iniziare col dire che come film, tratto dal romanzo del 1934 di Agatha Christie e riadattato a un pubblico moderno, l’ho apprezzato veramente molto.

Il romanzo si trasforma abilmente in intrattenimento puro, ma di classe!

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Il film non lascia tregua allo spettatore e lo conduce gradualmente in un percorso mai banale in cui le quasi due ore volano.

Nel treno si crea abilmente un microcosmo nel quale l’azione si svolge e le soluzioni tecniche scelte da Branagh allontanano il rischio di cadere nella claustrofobia. Sempre preciso, rigoroso e meticoloso senza negarsi qualche virtuosismo tecnico anche se, vista la forza economica della produzione, si sarebbe potuto amplificare il realismo di alcune situazioni che rimpiazzate dal computer rendono un senso di irrealismo e vuoto che alle volte delude.

Nella recitazione ho trovato un lavoro meticoloso nelle espressioni e nell’interpretazione senza retorica e senza abusare del manierismo. Kenneth Branagh come attore è eccezionale catturando completamente la scena.

Nel doppiaggio italiano posso complimentarmi solo con Marco Mete per la sua riproduzione di un iconico e impeccabile accento belga.

Nel finale, la cura con cui viene allestita la scena dei possibili colpevoli seduti di fronte all’ormai consumato Poirot, è molto suggestiva e chiude in gloria un film che se non è memorabile si lascia vedere anche con un certo trasporto.

Voi l’avete visto? Cosa ne pensate di quei irresistibili baffi? Fatemelo sapere in un commento qui sotto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto,a presto.

G.

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