La mia scoperta del pilates!!

Ormai è già più di una settimana che ho iniziato a seguire un corso di pilates. Prima di intraprendere questa esperienza non ne sapevo nulla, anzi, lo sottovalutavo grandemente.

Non sono mai stata una ragazza particolarmente sportiva, mi piace tenermi in forma, ma sono anche pigra e questo fattore va a pesare molto quando si tratta di attività fisica.

Fin da piccola ho fatto sport come il nuoto, il tennis e qualche anno di equitazione, che solo dopo si è andato a rivelare una mia passione. Non solo per lo sport in se, ma anche per il contatto con l’animale. Il cavallo!

Premettiamo che le mie esperienze sportive non sono sufficientemente degne di nota da considerarmi una ragazza sportiva, ma dalla mia parte ho la possibilità di “accasciarmi sugli allori” perché ho un metabolismo in continuo movimento, e questo sfortunatamente ha sempre alimentato la mia pigrizia.

Dopo aver concluso il liceo ho interrotto del tutto l’attività fisica per concentrarmi sullo studio accademico, ma dalla scorsa estate ho ripreso a fare sport.

Per lo più ho iniziato ad andare in sala pesi con la mia dolce metà, ma dopo qualche mese per questioni logistiche ho dovuto interrompere.

Adesso ho iniziato questo strano sport che prima consideravo per persone anziane o non sufficientemente utile al mio corpo, e mi sbagliavo di grosso!

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Per chi non sapesse cos’è il pilates, è un metodo di allenamento inventato da Joseph Pilates all’inizio del Novecento e ha 6 regole principali:

  1. La Concentrazione, massima attenzione e concentrazione in ogni esercizio, la mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo.
  2. Il Controllo, controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati.
  3. Il Baricentro, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo.
  4. La Fluidità, questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti.
  5. La Precisione, ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione, un lavoro a circuito chiuso dove l’insegnante deve avere continui feedback dall’allievo.
  6. La Respirazione, sempre ben controllata e guidata dall’aiuto dell’insegnante come nella pratica dello Yoga (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l’esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio vi è un preciso ritmo).

Notevole, no?

Magari letto in questo modo può sembrare una spiegazione abbastanza analitica, ma il suo concetto è racchiuso in una semplice frase…

Sta tutto nel conoscere il proprio corpo.

Il pilates risveglia e sensibilizza parti del copro che probabilmente non conosceremmo mai, e può aiutare qualsiasi tipo di postura o di danni che nel tempo si sono perpetrati nel nostro corpo. E’ impressionante sapere quanto possa essere utile un semplice movimento tramite una macchina pressoché inquietante, perché quel lettino è decisamente inquietante, e sapere che tutto questo può solo giovarti senza il minimo rischio di danno a nessuna parte del copro.

Quindi la mia considerazione era senza dubbio errata, e sono felicemente sorpresa di avere avuto torto.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

 

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