Yves e il museo nella maison de couture.

Yves Saint Laurent che nel 1947 diede inizio al suo mito, ora nello stesso palazzo in cui lavorò, viene allestito il suo museo. Il primo al mondo a risiedere in una maison de couture.

Il giovane Yves, nato in Algeria, si approccia fin da subito alla moda e, dopo pochi studi, divenne assistente di Christian Dior, per poi diventare direttore artistico della maison dopo la sua morte. Lì conobbe Bergé, che sarebbe diventato il suo amante e mentore.

Abilmente Bergé costruì un impero di moda per lo stilista e successivamente un’impressionante collezione d’arte che purtroppo andò dispersa all’asta nel 2009 per all’asta del secolo.

All’ingresso del museo, il volto di Saint Laurent, in cui Andy Warhol ritrae l’artista con aria pensierosa mentre accoglie i visitatori pronti ad ammirare le sue creazioni.

Yves-Saint-Laurent-by-Andy-Warhol

Le collezioni presenti senza dubbio trascinano lo spettatore in un viaggio attraverso la vita dello stilista. Con abiti ispirati all’Africa, alla Spagna e all’Asia.

Tutta la passeggiata che percorre le varie fasi della vita di Yves sono intrise di eleganza la sua eccentricità, con uno stile fortemente mescolato alle diverse culture che lo affascinavano.

Dal medioevo, a fine 800, dagli anni 30, spingendosi  fino al teatro. E tra le varie collezioni anche primo modello di Alta Moda, contrassegnato dall’etichetta 0001, ispirato da Zizi Jeanmaire. Poi ancora nell’arte, da Picasso a Mondrian, passando per le meravigliose gonne Matisse o per il corpetto ricamato con i girasoli di Van Gogh. Un tripudio d’arte e couture.

Musee Yves Saint Laurent Paris.

Sono completamente affascinata dallo stile di Yves Saint Laurent e quando ero più piccola mi affascinava il fatto che la vita di un artista fosse molto spesso tormentata e trasandata, costellata di episodi discutibili.

Adesso che sono più grande, dopo aver ampliato il mio bagaglio culturale, mi rendo consapevole di una verità scomoda per l’artista trasandato in cui il suo potenziale viene oscurato e annebbiato da se stesso. Questo aspetto nella vita dello stilista è una strofa ricorrente, che purtroppo non ho apprezzato.

Ma c’ho non toglie che il suo strabiliante lavoro, rapisca il visitatore e affascini l’amante del couture.

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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