Le mie Estati

Le mie estati sono sempre state un momento in cui la mia vita rallenta il ritmo costante dei mesi freddi. Come un pò per tutti credo.

Quando ero più piccola, dopo la fine delle scuole, io e la mia famiglia andavamo al mare in Toscana. In quelle estati sembrava che il tempo si fermasse, perché il posto in cui andavamo era una piccola cittadina staccata da tutto, quindi mi dava l’idea di essere in una “dimensione parallela” fatta solo per l’estate.

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Non so se ho reso l’idea. Tipo come The Truman Show!

Invece crescendo, quella “dimensione parallela”, è andata sempre più scemando. Le estati si sono trasformate in momenti di quotidianità perché, rimanendo a Roma, quel senso di cambiamento e di aria fresca si è interrotto.

Poi c’è stato il liceo, in cui, visto il mio poco interesse in materie come la matematica o la chimica, mi costringevano a passare le mie estati sui libri per recuperare i debiti.

Quel periodo sembrava non finire mai!

E così le mie estati sembravano sempre meno eccitanti e sempre più monotone finché, grazie a Cristina, Federica e Caterina sono riuscita a sfiorare di nuovo quel senso di “dimensione parallela”.

Nel quarto liceo andammo a Gualdo Tadino, la foce della Rocchetta, dove Cristina ha una casa. E’ stata una vacanza fantastica e abbiamo messo in conto di rifarla!

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Si, in questa foto avevo ancora i capelli corti.

In quinto liceo dopo gli esami, con la mia dolce metà, conosciuto qualche mese prima, inizia il periodo in cui l’estate torna ad essere quel periodo magico in cui sfiori un’esistenza trascendentale. Forse sto esagerando, ma l’idea è quella!

Grazie a lui tutti i giorni, per ormai tre anni, il mare è stata la mia seconda casa e dove stava il mio cuore, ovviamente.

E ora come ora lì sono diventata di casa, salutata e conosciuta da tutti, che ogni anno sembrano essere sempre più felici di vedermi. E’ una bella sensazione!

L’estate che sto affrontando adesso è un pò diversa e lo saranno anche le prossime. Ormai sia io e che la mia metà studiamo e lavoriamo, quindi il mare lo vediamo meno, ma sappiamo che la nostra piccola “dimensione parallela” è sempre là ad aspettarci.

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E voi come passavate le estati? E’ cambiato qualcosa nel corso degli anni?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

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